William Sawaya racconta Sawaya & Moroni: le origini, i rapporti con architetti e designer e le novità 2020

Un brand che riunisce le due anime dei fondatori: William Sawaya, creativo e sensibile progettista, e Paolo Moroni, abile marketing manager. I loro prodotti celebrano l’eccellenza manifatturiera italiana unita a una ricerca dei concetti che meglio interpretano la cultura del momento, insieme a una estrema ricerca dei materiali pregiati e inediti.

Lavorano insieme dal 1984: William Sawaya, architetto Italiano di origine libanesi con grandi doti artistiche e passione creativa, e Paolo Moroni, italiano filologo e pragmatico che si occupa dell’immagine del marchio, delle pubbliche relazioni e dei conti dell’azienda. Entrambi con una passione per l’architettura che li ha portati, negli anni, a collaborare con le firme più prestigiose nel campo dell’architettura e del design.

Dal Post modernismo iniziale rappresentato da Michael Graves si sono evoluti passando attraverso tanti movimenti e correnti che : da O.M.Ungers, Jean Nouvel, Jakob+Makfarlane, Massimiliano Fuksas, Dominique Perrault, Daniel Libeskind, David Adjaye, Ma Yansong, Snøhetta. La tappa che però ha più marcato e, in un certo senso marchiato Sawaya & Moroni, rimane l’incontro con Zaha Hadid.

Tra i primi a dichiararsi “Editori di design”, i loro arredi si distinguono per la ricerca formale estrema, sfiorando i confini dell’arte. Accanto alle collezioni esclusive che raccontano i virtuosismi di una sapiente lavorazione artigianale, unita a materiali sofisticati, ci sono anche i pezzi prodotti in parte in maniera industriale, più accessibili: perché la loro produzione non resti principalmente appannaggio di alcune élite.