Il Country Manager di Patagonia Italia racconta la genesi della prima B Corp al mondo: il gigante dello sportswear è infatti un'impresa nata per prendersi cura dell'ambiente e delle persone fin dalle sue origini.

Per essere una B Corporation, come potete leggere nell’intervista a Eric Ezechieli, bisogna raggiungere un punteggio superiore a 80 in una scala di assessment di sostenibilità della no profit B Lab. Patagonia ha uno score di 151,4 punti. È quindi all’apice mondiale per quanto riguarda la capacità di coniugare business e impatto positivo a livello sociale, di governance e ambientale.

Verrebbe da dire che per un marchio nato dal sogno di un gruppo di climbers e surfisti californiani è quasi matematico essere una benefit corporation. Ed è vero che la volontà di creare prodotti durevoli e rispettosi dell’ambiente da lavoratori felici è nella mission dell’azienda americana da sempre. Detto questo, non è semplice raggiungere vette di eccellenza nel fare bene come ha fatto Patagonia. Come si progetta un’azienda del genere? Lo abbiamo chiesto a Fabio Zardini, Country Manager Italia di Patagonia.