fragilità

Serve un’edilizia multigenerazionale

Il numero degli over 60 sta aumentando vorticosamente: una persona su quattro entro il 2050. Saranno loro a dettare le nuove regole dell’abitare. E non sono quelle che vi aspettate

Enrico Bassi

Fragilità è tante cose. Ma prima tra tutte, è sinonimo di necessità umane: bisogni personali, spesso intimi, ai quali non può rispondere una produzione industriale né una soluzione d’emergenza realizzata alla bell’e meglio. Enrico Bassi, che dirige il FabLab OpenDot, racconta come il design aiuta chi ha particolari esigenze legate difficoltà fisiche o psichiche, temporali o permanenti.

Enrico Bassi

Fragilità è tante cose. Ma prima tra tutte, è sinonimo di necessità umane: bisogni personali, spesso intimi, ai quali non può rispondere una produzione industriale né una soluzione d’emergenza realizzata alla bell’e meglio. Enrico Bassi, che dirige il FabLab OpenDot, racconta come il design aiuta chi ha particolari esigenze legate difficoltà fisiche o psichiche, temporali o permanenti.

Michael Anastassiades: la fragilità è apertura

Il design è un modo di vivere, come lo yoga, dice Michael Anastassiades, firma di punta di Flos. In entrambe le discipline, infatti, si cresce solo accettando la propria vulnerabilità e trasformandola in un’apertura verso il mondo

Serve un’edilizia multigenerazionale

Il numero degli over 60 sta aumentando vorticosamente: una persona su quattro entro il 2050. Saranno loro a dettare le nuove regole dell’abitare. E non sono quelle che vi aspettate

Il design che non lascia indietro nessuno

Pazienti che diventano progettisti, progettisti che collaborano alla pari con medici, disabili e volontari. Le storie di chi guarda avanti lavorando per chi rischia di restare indietro

Il design che non lascia indietro nessuno

Pazienti che diventano progettisti, progettisti che collaborano alla pari con medici, disabili e volontari. Le storie di chi guarda avanti lavorando per chi rischia di restare indietro

Michael Anastassiades: la fragilità è apertura

Il design è un modo di vivere, come lo yoga, dice Michael Anastassiades, firma di punta di Flos. In entrambe le discipline, infatti, si cresce solo accettando la propria vulnerabilità e trasformandola in un’apertura verso il mondo