Le case sono i palcoscenici dei nostri amori. E, quando le cose non vanno, è facile (e lecito) dare la colpa anche a loro. Ma come renderle più seducenti? Dai suoni all’illuminazione, dall’ascensore alla cucina, un viaggio nella dimensione sexy (ma sofisticata) dell’abitare

Nei salotti non si può far l’amore. E se proprio dobbiamo dirla tutta, nemmeno nei letti.

Occorre un prato di periferia, un pezzo di deserto, la steppa, la brugheria, insomma tutti i posti dove l’erba è poca, bruciata e calda” scriveva Pier Paolo Pasolini nel 1968. E ora, dopo che una pandemia ci ha costretti a vivere la nostra sessualità da soli o in compagnia ma sempre dentro claustrofobiche quattro mura, viene spontaneo chiedersi se il grande poeta avesse, di fatto, ragione.

Non abbandoniamo però la speranza. Perché aldilà di vasi fallici di sottsassiana memoria, dei materassi in memory foam ed esotiche carte da parati, ci sono tanti modi per riempire le nostre abitazioni di pensieri e atmosfere sexy e seducenti. Che, ci ha insegnato la quarantena, non sono un dettaglio ma parte fondamentale della vita...

Ascensore

La sessualità promette, si sa. Tutto è basato sull’attesa, sulla tensione. In questo senso l’ascensore può essere il luogo preliminare per antonomasia. Dove accadono tutti gli amori immaginati, dove si pronunciano le parole non dette. Dagli sguardi all’inquilino del primo piano al rosso del tasto Stop da premere in qualsiasi momento. L’azienda Schindler – che ha dedicato all’ascensore la mostra itinerante Living (loving?) in lift – promuove un programma di manutenzione quinquennale dedicato al risparmio energetico, grazie all’installazione di pannelli fotovoltaici sul tetto di casa. Sexy, ma con un occhio verso l’ambiente.

Luce

Luci calde soffuse e tripudi di candele sono un aspetto fondamentale per fare di una casa un luogo seducente. “Usare la luce significa usare tutto lo spazio a disposizione” scriveva Ettore Sottsass. “La luce crea, penetra con il suo disegno fin nelle zone più segrete di chi le abita, perché essa non è un oggetto che si tocca e sta fuori da chi lo abita”.

Pensiamo a neon lynchiani a intermittenza che conferiscono mistero e quell’aura da locale per scambisti – Seletti ne offre una vasta gamma, come Neon Art di Selab. Promettenti anche le lampade che permettono la doppietta casa-giardino (come Come Together a led di Artemide, un elegante invito beatlesiano alla corrispondenza di amorosi sensi di Carlotta De Bevilacqua): con 16 ore di autonomia non dovrebbe creare nessun problema nemmeno per i più prestanti.

E non dimentichiamo la luce naturale: secondo uno studio dell’Università di Siena l’esposizione alla luce aumenta la produzione di testosterone. Via libera quindi a finestre, tapparelle e persiane per spogliarelli e fantasie voyeuristiche di ogni tipo.

ASMR

Gli stimoli uditivi, così come quelli olfattivi e visivi, colpiscono il nostro cervello attivando molte sensazioni di piacere: non solo dirty talking, ma anche fantasie sessuali rilassanti per orecchie mai sazie. Esempi: il ticchettio delle unghie sul dorso di un libro, sussurri, gemiti e passaggi di lingua, lo sfogliare lento delle pagine, il tocco su lenzuola di lino o il velluto.

Su Youtube e social media impazzano i video di questo orgasmo cerebrale, chiamato scientificamente l’ASMS, Autonomous sensory meridian response (Risposta autonoma del meridiano sensoriale). L’ArkDes di Stoccolma ha da poco inaugurato – al momento solo digitalmente ça va sans dire – la mostra multimediale Weird sensation feels good con i lavori di produttori di contenuti, artisti – come Björk – e aziende, dai colossi come Ikea e Apple agli studi più piccoli come Wang & Söderström, duo d’arte e design con un focus sull’esplorazioni digitali e fisiche.

 

Specchi

Innegabile il potere degli specchi: da quelli sul soffitto (scelta forse un po’ ardita per i primi appuntamenti) all’eleganza di averne uno solo (orizzontale o verticale che sia, ma proprio davanti al letto). In questo mondo il classico dei classici è Les grands trans-parents, classe 1938 firmato da Man Ray. Ellittico – darà un effetto snellente? –  è stato editato da Simon Gavina nel 1971, e diventato subito icona del design anche grazie al nome misterioso e pieno di senso: ciò che è grande è trasparente, ovvero l’essenziale è invisibile agli occhi.

Per chi cerca formule più affordable, Internoitaliano ha in catalogo Lula, disegnato da Margherita Sanfelici e Davide Fabio Colaci. Uno specchio con mensola in vetro colorato, per appoggiare il rossetto dopo aver lasciato messaggi d’amore.

 

Cucina

Mangiare bene, e bere ancor meglio, rilassa gli sfinteri dell’anima, sconvolge i punti cardinali della cultura repressiva e prepara alla comparsa di una comunicabilità che non va sprecata” scriveva Manuel Vázquez Montalbán nelle sue Ricette Immorali.

Dalla cucina al letto è un attimo, anzi forse nemmeno c’è bisogno di spostarsi. Aldilà di alimenti afrodisiaci, ricette eccitanti, anche il design può venire in auto. Penisole spaziose, tavoli solidi e ben resistenti – senza teli cerati, per carità – e oggettistica di vario tipo. Meglio se lasciata in bella vista, con ironica discrezione. Cade a proposito Bibelot Sexuel a collezione disegnata da Matteo Cibic che propone dildo che si mimetizzano nella boccia per pesci rossi, in una lampada o nelle candele di un candelabro.

Fra le sedie, la sexyssima Fenis di Zanotta, designata dall’architetto Carlo Mollino. Un genio che amava lo sci, la montagna, la velocità, il volo, la fotografia, le forme e soprattutto le donne che immortalava con le sue (allora) scabrose polaroid. In alternativa: lo sgabello icona WW di Philippe Stark per Vitra che lo ha disegnato per il regista di Parigi, Texas Wim Wenders, oppure Him o Her di Fabio Novembre, la seduta che ricalca il nudo del corpo umano ispirata alla creazione divina, prodotta da Casamania.

Letti e cuscini

Per i più didascalici, l’azienda spagnola Margarita Bonita propone mobilio erotico con una collezione senza double entendre: Sex Revolution. I toni e le funzioni (il letto ha un telecomando che imita i ritmi amorosi) fanno un po’ film porno anni ’90, ma c'è un inaspettato angolo salutista. La promessa, infatti (oltre agli orgasmi "sensazionali") è un aiuto contro insonnia, cervicali e problemi della circolazione. Sul sito si possono trovare anche il Neotantra sofa (nomen omen) e cuscini per l’amore, ispirati al Kamasutra, per posizioni livello advanced e sonni infiniti.

Perché, alla fine, il corpo desiderato invita ad andare a dormire. Insieme, qui e ora.

 

Foto di apertura, A cercar nel profondo di Giorgia Bellotti – Giorgibel @giorgibelIl lavoro artistico della fotografa dell’Appennino bolognese è incentrato sull’autoritratto che utilizza per vedersi, cercarsi, guarirsi, senza mai svelare il suo volto. La sua è una ricerca costante che indaga emozioni e stati d’animo personali e dove l’ambiente che la circonda diventa coprotagonista della scena.