Di Cristina Morozzi

Emiliano, laurea in economia (Business Administration) all’università di Bologna, presidente e CEO di Haworth, Franco Bianchi, eloquio amichevole e franco, può essere considerato, secondo la definizione del filosofo e sociologo tedesco Ralf Dahrendorf, un pertinente esempio di personalità ‘glocale’, ovvero qualcuno che ricerca una nuova compatibilità culturale tra mondi distanti e diversi.

Convinto che i capitali appartengano alla globalizzazione sana e che le tristezze per i passaggi di proprietà siano manifestazioni di retroguardia, è balzato sulle prime pagine dei quotidiani italiani per l’acquisizione, in corso di perfezionamento, del Gruppo Poltrona Frau. Formatosi, dopo una breve esperienza post laurea all’Amaretto di Saronno, alla Castelli, poi acquisita da Haworth, nella casa madre di Holland, in Michigan, ha percorso tutte le tappe.

Vice presidente finanziario, dei sistemi informatici e delle risorse umane della Haworth Europa, quindi general manager di Haworth Italia, che ha guidato verso una crescita economica del 50%, nel  luglio del 2005 è diventato presidente e CEO di Haworth inc, trasferendosi con moglie e due figli piccoli a Holland.

“È stata una scelta coraggiosa” confessa con disarmante sincerità “che ha richiesto coraggio, curiosità e un’attitudine nomade. Holland non è New York, metropoli internazionale, lì il modo di vivere, lavorare e, persino, di scherzare è differente. Per trasferirsi nel centro degli Stati Uniti bisogna ridisegnarsi. Le diversità non sono solo culturali, ma riguardano le piccole cose di tutti i giorni. Poi bisogna imparare a farsi apprezzare, il che presuppone saper apprezzare, ovvero calarsi nella nuova realtà”. “Ma” avverte “è necessario digerire la diversità, pur mantenendo la propria specificità, che viene percepita come vantaggio, se accompagnata da una felice integrazione”.

L’essersi occupato all’inizio della sua esperienza in Haworth di marketing e design gli ha dato gli strumenti e le conoscenze per affrontare con competenza e passione la nuova avventura con il gruppo Poltrona Frau. “L’acquisizione da parte di Haworth della maggioranza del gruppo Poltrona Frau è strategica”, dichiara Bianchi. “Cassina  e Poltrona Frau sono marchi molto conosciuti all’estero; che alla guida di Haworth ci sia un italiano, con conoscenza del mercato nazionale, è considerato un forte segnale di continuità, ribadito dalla volontà di confermare l’attuale management nelle  aziende del Gruppo. L’operazione, oltre che finanziaria, è industriale, perché l’obiettivo è di mantenere una forte italianità nella politica gestionale e produttiva”.

“Il valore del gruppo” aggiunge“ è rappresentato soprattutto dalle persone, manager e designer. Il fatto d’essere italiano mi facilita nelle relazioni, a tutti livelli, con quanti operano nelle aziende del Gruppo”. Il suo essere americano da italiano lo porta a riconoscere le alterità e a individuare con chiarezza le complementarità. Ritiene l’italianità una sorta di garanzia per il management che deve continuare e gestire le aziende nel segno di una grande continuità. È ottimista per il futuro del Gruppo, grazie alla qualità dei suoi valori e dei talenti che vi operano.

“Apprezzo” conclude “la modalità con la quale sono stati messi assieme e resi complementari tre marchi con una storia differente, anche in termini di territorio, e lo sforzo compiuto per renderli importanti a livello internazionale nel presente. È importante capire come ciascuno abbia una forza indipendente, come sia influente su mercati diversi, per individuare piattaforme di lancio adatte a preservare la loro complementarità”.

 

Cristina Morozzi

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Una veduta dell’head quarter Haworth a Holland nel Michigan, progettato da Perkins+Will.
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Un ritratto di Franco Bianchi, presidente e CEO di Haworth.
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Il divano Gran Torino, disegnato nel 2013 da Jean Marie Massaud per Poltrona Frau.
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La sedia Planetarium, un progetto dello studio Grimshaw Architects per il Patricia and Phillip Frost Museum of Science di Miami.