di Elisa Musso
foto di Paolo Veclani

Hollywood incontra il Made in Italy.

Scene di interni (ed esterni) di film americani si vestono di arredi tipicamente italiani

Chandigarh, divanetto a due posti con seduta in schiuma stampata rivestita in tessuto e struttura in ferro verniciato. È un omaggio alla città indiana di Chandigarh. di Doshi & Levien per Moroso. Acciaio lounge, poltroncina sorprendentemente robusta e leggera realizzata con i tubi di ferro tipici delle biciclette. la seduta è un sandwich di pelle traforata e alluminio. Design Max Lipsey per il progetto Next di Cappellini. Stripe-tease, tavolino in alluminio verniciato bianco di Meritalia. industrielle, libreria in lamiera forata laccata bianca con maniglie decorative in pelle nabuck green. Di Paola Navone per Baxter. Popsi lounge chair, poltroncina con base costituita da una ragnatela metallica di tondini su cui appoggia l’ampia seduta in cuoio. design ferruccio laviani per Lema. tappeto vintage di lana annodata a mano della collezione decolorized di Golran. A parete proiezione del film Diamonds are forever di David Black. Le proiezioni sono realizzate con proiettore k750 della Acer. Si ringrazia Garage Milano per l’ospitalità.
Centina, totem in legno di quercia ispirato a strutture architettoniche portanti in cemento armato. Disegnato e prodotto da Oeuffice. Cone, decorazione in legno di acero e quercia di Ferm Living da Fritz Hansen. Elementi, scultura realizzata da cilindri in legno colorato disegnata da Studiopepe per Fritz Hansen. Bolero, tavolo dalle linee slanciate e leggere in frassino tinto wengé caratterizzato dalla lavorazione ad intarsio e dal gioco sempre diverso di venature orizzontali e verticali. Design Roberto Lazzeroni per Poltrona Frau. Container, lampada da tavolo interamente in ceramica realizzata in due soli pezzi tenuti insieme da una banda in silicone colorato. Di Benjamin Hubert per Ligne Roset da Spazio Pontaccio. Malmö, poltroncina con telaio in frassino tinto nero e scocca in multistrato rivestita in tessuto. Disegnata da Michele Cazzaniga, Simone Mandelli e Antonio Pagliarulo per Pedrali. Plissé, maxi folder per archivio in cartoncino e carta di Hay da Fritz Hansen. A parete proiezione del film Quando la moglie è in vacanza di Billy Wilder.
Verso Shelve, scaletta/libreria in legno con ripiani in metallo laccato disegnato da Mikko Halonen per One Nordic. Elmetto, ricorda la forma del classico copricapo militare, la lampada da tavolo a luce diretta e indiretta. Ha struttura stampata interamente in resina. Di Martinelli Luce. Tadao, letto nella nuovissima versione epoque con doghe in legno con finitura antigraffio gray e struttura in tubolare d’acciaio. È stato disegnato da Vico Magistretti nel 1993 per Flou. È vestito con lenzuola in cotone di Flou. Element Small table, tavolino scultoreo in acciaio e alluminio ispirato alla conformazione dei cristalli naturali. Di Tokujin Yoshioka per Desalto. Melampo notte – nero, lampada da comodino con base in zama verniciata, stelo in alluminio e diffusore in raso di seta. Design Adrien Gardère per Artemide. Ziggurat container stripes edition, forma una torre grafica ispirata ai decori del medio oriente il sistema di quattro scatole impilabili. disegnata e prodotta da Oeuffice. Topkapj lapis, tappeto della collezione Memories in seta e fibra di bamboo disegnato da Isabella Sodi per Golran. A parete proiezione del film 1408 di Mikael Håfström.
Radian, tavolino realizzato in ceramica smaltata disegnato da Cédric Ragot per Roche Bobois. Bank, panchetta in legno verniciata giallo fluo disegnata e prodotta da Marc Supply & Anneli Lahtua dello Studio Labt. Lune d’argent poltroncina grafica con struttura in filo e lamiera d’acciaio. Disegnata da Pascal Mourgue per Fermob. Cup, vaso in polietilene 100% riciclabile disegnato da Naoto Fukasawa per la collezione 1825 di Serralunga. Harmony, sedia total white con struttura in acciaio verniciato e scocca impiallacciata con tecnica 3d in rovere laccato opaco. Disegnata da Rodrigo Torres per Poliform. A parete proiezione del film Giovani, carini e disoccupati di Ben Stiller.