Nel ricordo straordinario di una Milano deserta, una breve rassegna di tavoli, in scena ‘per due’ ma pronti per una nuova agognata convivialità

Sesto, tavolo con piano rettangolare in vetro extrachiaro oppure legno con finitura argilla e marmo ricostruito – esclusive di Lema – o in gres porcellanato, base a cavalletto con sostegno in metallo e gambe in essenza di frassino naturale, rovere termotrattato o noce. Design di Piero Lissoni per Lema. Scandia, sedia impilabile con struttura in frassino a poro aperto tinto nero, rovere naturale, smoke e mattone con seduta in multistrato curvato. Design di Busetti Garuti Redaelli per CalligarisCityLife.

Gatwick, tavolo con piano ovale, in tre dimensioni, in marmo grigio oriente, Sahara noir o Calacatta oro con struttura in estruso d’alluminio, ritorto per la gamba, con finitura cromo nero, zinco o peltro. Disegnato da Rodolfo Dordoni, viene prodotto anche nella versione rettangolare con piano in essenza  in tre dimensioni da Molteni & C. Sugiloo, sedia con e senza braccioli in legno di faggio curvato a vapore e laccatura nera a base d’acqua. Disegnata da Michael Anastassiades per Gebrüder Thonet Vienna. Dalla Collection Mobilier de Compagnie, Junon, comodino con cassetto in laminato ad alta pressione lucido, nei colori rosa, azzurro, bordeaux e nero, con paralume pivottante, luce LED e porta USB, progettato da Benoît Convers  e prodotto da Ibride Design d’Auteur nell’altezza di cm 95 x 76 x 35. CityLife.

Disegnato da Barber & Osgerby per Knoll, Smalto è un tavolo realizzato interamente in acciaio con piano da 32 mm ovale o tondo, con bordo a toro e gambe tubolari. Viene smaltato attraverso un processo ad alte temperature con un risultato pari alla vetrificazione, resistente alle graffiature, nei colori blue, dark aubergine, grey/green, black, white. La sedia Strong disegnata da Eugeni Quitllet è realizzata da Desalto, con struttura in tubo d’acciaio curvato laccato rosso o nero e seduta imbottita e rivestita in tessuto, pelle o ecopelle. Torre Diamante.

Mondrian, tavolo con struttura in fusione di alluminio verniciato colore champagne o brown nickel e piano ovale o tondo in due misure, oppure rettangolare in tre dimensioni, in marmo, olmo nero, noce gold, rovere spessart, o in vetro fumè tondo in unica misura o rettangolare in due dimensioni. Design di Jean-Marie Massaud per Poliform. Fugu, sedia in massello di quercia naturale sbiancato o tinto nero, con o senza braccioli, disegnata da Jasper Morrison per Maruni. Fondazione Giangiacomo Feltrinelli.

 

Il tavolo J&P è caratterizzato da un piano sottile con due angoli smussati e due gambe collocate alle estremità opposte; due lastre centrali in vetro trasparente fungono da struttura portante facendo risaltare l’effetto di sospensione del piano. Design di Daniele Lago per Lago. Candid, sedia in frassino naturale o tinto caratterizzata dalle gambe trapezoidali, angolate prospetticamente verso il centro del sedile. Disegnata da Note Design Studio per Zilio A&C. Stazione Centrale.

Ares è un tavolo di Antonio Citterio per Maxalto in tre dimensioni rettangolari con gambe in legno massello disposte a X e piano in legno massello, pannello in tamburato e particelle di legno impiallacciato in tre misure nelle finiture rovere grigio, rovere chiaro spazzolato, rovere nero spazzolato, rovere fumigato o wengé naturale. Ixilon, sedia con struttura in faggio tinto, lacca opaca e tondino trasversale in acciaio laccato nero; seduta e schienale multistrato imbottiti in mousse HR, rivestiti in tessuto o pelle. Design di Roberto Tapinassi & Maurizio Manzoni per Roche BoboisGiraffe in Love, lampadario da esterno nell’altezza di 400 cm in fiberglass bianco o nero. Disegnata da Marcantonio per Qeeboo. Stazione Centrale.

Beleos, tavolo con struttura composta da due profili metallici in bronzo spazzolato o verniciato ai quali sono fissate le gambe, a sezione variabile, in massello di noce Canaletto, rovere naturale oppure tinte o laccate; il piano ellissoidale o circolare è in cristallo oppure nella stessa essenza delle gambe. Design di Giulio Iacchetti per Bross. Kiyumi, sedia con o senza braccioli con struttura in tubolare di acciaio verniciato nero su cui si innestano sedile e schienale in multistrato di faggio curvato, leggermente imbottiti e rivestiti in lana, Trevira, pelle, spalmato o velluto. Disegnata da Tomoya Tabuchi per Arrmet. Siiri fa parte della collezione di sculture luminose Linnut, ispirata alla collezione Birds in vetro soffiato disegnata da Oiva Toikka negli anni Settanta e oggi proposta da Magis in collaborazione con Iittala, in policarbonato stampato in rotazionale e vetro. È provvista di batteria ricaricabile. Arengario Piazza Duomo.

Ago, tavolo con gambe in legno massello innestate nella struttura in metallo che supporta il piano in mdf impiallacciato rovere naturale, sbiancato, tinto scuro, tinto noce, tinto grigio cenere e nero, con bordo e gambe nelle stesse tonalità. Design di Alfredo Häberli per Alias. Dan, sedia con struttura in tubolare d’acciaio piegato; seduta e schienale sono imbottiti in poliuretano foderato in tessuto di nylon e rivestiti con un abito in cuoio 95 sfilabile per mezzo di cerniere nella parte inferiore del sedile. Design di Patrick Norguet per Zanotta. Arengario Piazza Duomo. 

Foto di Simone Barberis