A Paraggi, in Liguria, una ex foresteria protesa sul mare si reinventa come una dimora semplice e raffinata che, nella ricerca di un’intensa relazione tra gli spazi interni ed esterni, rende onore alla bellezza del paesaggio e alla sua tavolozza materico-cromatica

C’è un angolo di Liguria decantato al mondo ed è quello che va da Santa Margherita a Portofino passando per Paraggi, nella riviera di Levante, dove le acque sono più cristalline e importanti magioni storiche si incastonano nel meraviglioso Parco naturale del Monte di Portofino, a strapiombo sul mare del Tigullio. La ‘nostra’ casa in pietra su due piani con accesso diretto al mare e un bellissimo terrazzo belvedere sulla baia, dalla particolare forma lunga e stretta come la tolda di una barca, annidata dentro la collina su un lato, il tetto coperto da prato e vegetazione, appartiene dagli inizi del secolo scorso a questa straordinaria geografia ambientale. Si trova a metà strada, Paraggi, prossima al buen retiro del castello Bonomi Bolchini, e nasce come foresteria di due ville di più alto profilo sulla collina, frazionate nel tempo. Così infatti racconta ancora la prospettiva del tunnel-grotta lungo circa 100 metri scavato nella roccia che funge da accesso comune, portando agli ascensori privati di collegamento ‘ai piani alti’, un’entrata ‘condominiale’ un po’ alla James Bond e molto scenografica che si completa con un preziosissimo posto auto sulla strada.


Marco Bonelli e Marijana Radovic
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m2atelier è uno studio internazionale multidisciplinare, di architettura e design con sede a Milano, fondato dagli architetti Marijana Radovic e Marco Bonelli che hanno unito le loro esperienze e background complementari unici e sono supportati da un team di architetti e designer. Marijana Radovic è una designer di interni nota per il suo lavoro nel settore dello yacht design, ma che ha anche un coinvolgimento più ampio in altri campi del design. Marco Bonelli ha accumulato una vasta esperienza nel campo della moda, del design e del residenziale, sviluppando e realizzando progetti in Europa, Stati Uniti e Asia.

Dopo la radicale ristrutturazione dello studio m2 atelier di Milano guidato da Marijana Radovic e Marco Bonelli (coté internazionale e portfolio trasversale che contempla anche il settore nautico), tutta intercapedinata e sanificata nelle strutture e negli impianti, l’ex foresteria non poteva che diventare altro: una dimora semplice e raffinata per le vacanze, che ritrova un’osmosi ancora più forte con lo spirito del luogo, i profumi e colori del paesaggio. Il suo corpo si mimetizza, perfettamente integrato tra la linea della costa definita dagli scogli e le fasce dei terrazzamenti verdi di pertinenza, tre balze di piani marittimi, ulivi secolari, agavi, palmette, accese da bouganville fiorite, collegate da scalette di pietra che scendono fino alla piattaforma per i tuffi.

“È stato quasi naturale lasciarsi guidare e condizionare dall’ambiente circostante, alla ricerca di un’intensa relazione tra spazi interni ed esterni”, spiegano i progettisti. “Fuori la bellezza della baia smeraldo, dentro i suoi colori. Grigi e verdi, in tutte le sfumature e tonalità”, continuano. “Tutto è partito dalla Puddinga, una pietra calcarea locale formata da conglomerati informi, con cui era rivestito esternamente l’edificio. Di tonalità grigia con sfumature calde, è stata ripristinata secondo tecniche tradizionali con maestranze del luogo e materiali autoctoni, adottati anche per sistemare i muretti ammalorati di contenimento”.

Da qui, le altre scelte, coerenti in tutti gli ambienti. Con una pietra di Luserna a grande formato, anch’essa molto frequente nella zona e intrisa di altre tonalità grey, bocciardata e sabbiata per restituire un effetto soft al tatto ma anche naturale alla vista, sono stati realizzati i pavimenti in esterno/interno del piano principale dedicato al soggiorno e i piani della cucina e dei bagni. Un’ardesia scura uniforma invece il pavimento al piano inferiore riservato alla zona notte, composta di due grandi camere da letto con relativi servizi, una delle quali è stata dotata di un piccolo soppalco che regala due posti letto in più. Ovunque grigio chiaro è il colore delle pareti, accostato di contrasto al bianco nelle nicchie che sottolineano la profondità della costruzione spaziale.

Queste le linee guida. Poi, nel cuore della casa, la zona giorno comunicante con il suggestivo terrazzo proteso sul mare, si sono aperti coni prospettici, demoliti tramezzi e reso continuo lo spazio, anche nella percezione della lunga parete lapidea che si misura con l’architettura della collina. Nella sua geometria irregolare, ritagliata da una stilosa sequenza di classiche finestre e porte-finestre con quadrotte bianche all’inglese che incorniciano il paesaggio, preesistenti, i progettisti hanno infatti integrato le nuove persiane verdi a scomparsa, che non creano intralcio nelle aperture/chiusure verso l’outdoor.

L’ambiente più vissuto durante la giornata, in una dilatazione ideale dello spazio interno, resta comunque il terrazzo, soleggiato fino a sera e riparato da generose tende elettrificate anche in caso di maltempo."

La controsoffittatura è diventata una vela inclinata con una gola luce perimetrale che crea più atmosfera e un dialogo nuovo con gli antichi archi slanciati della zona d’ingresso. Superfici riflettenti e cangianti hanno rivestito gli arredi fissi su misura a modulare ulteriormente gli effetti di luce, ombra e rifrazione dell’ambiente. Pannelli in vetro retrolaccato verde definiscono le ante di basi e pensili della cucina chiusa in una nicchia e impacchettata tra due porte a scomparsa bianche specchianti. Di color bianco latte con profili verdi è stato pensato il mobile-libreria con ripiani e contenitori, extra green sono i tessuti tecnici che proteggono anche dall’umidità invernale le sedute imbottite dalla forma curva che circoscrivono e concludono il paesaggio abitativo, prima di incontrare la scala in pietra di Luserna sul fondo che conduce al piano notte sottostante.

Tutti dettagli di un design essenziale e ben calibrato nelle proporzioni, con una speciale cura della qualità esecutiva. L’ambiente più vissuto durante la giornata, in una dilatazione ideale dello spazio interno, resta comunque il terrazzo, soleggiato fino a sera e riparato da generose tende elettrificate anche in caso di maltempo; dove si prende il sole, si mangia, si scende al mare e si attendono i tramonti sulla baia. È il gioiello di casa, ma non l’unico. Una dépendance immersa nel giardino, una sorta di Cabanon ricavato da un vecchio deposito degli attrezzi, reinterpretato e rivestito in legno di castagno, diventa infatti un rifugio inatteso e ancora più suggestivo.

Fuori la bellezza della baia smeraldo, dentro i suoi colori. Grigi e verdi, in tutte le sfumature e tonalità."

Accoglie una camera da letto, un bagno, un piccolo soggiorno con angolo cucina. Un microcosmo. Grandi vetrate scorrevoli e un brise-soleil in legno formato da lamelle automatizzate e ruotanti possono chiuderlo completamente .“Lì la luce è davvero bellissima e la sensazione di stare in barca è ancora più intensa, perché sotto ci sono solo il verde e il mare”, riconoscono i progettisti. L’idea di un’oasi di pace e intimità, profumata di salsedine, diventa ancora più forte.

Progetto di m2 atelier / Marijana Radovic e Marco Bonelli - Foto di Lorenzo Pennati