Dal design inconfondibile, nato dall'estro di Angelo Mangiarotti, Bjhon è un lavabo freestanding e da appoggio in marmo, pietra, cemento o Cristalplant biobased

Bjhon by Agape nasce agli inizi degli anni 70 da un'idea di Angelo Mangiarotti e sin da allora è stato fonte inesauribile di ispirazione. In quegli anni l’attenzione del maestro si concentra su elementi che richiamano per vari aspetti la forma a fungo. Nasce così una collezione di fioriere che grazie alla loro altezza da terra sollevano piante e fiori permettendo di prendersi cura di loro con facilità. Un oggetto semplice e, nella migliore tradizione mangiarottiana, costituito da parti indipendenti: un sostegno tronco-conico e due invasi di forma diversa che si innestano sulla colonna. Il progetto racconta in modo affascinante la capacità di Angelo Mangiarotti di andare oltre la semplice forma di un oggetto, ipotizzandone utilizzi diversi nel tempo. Negli anni Duemila, riflettendo con Agape sulla collezione di lavabi in marmo Lito, la mente ritorna a quella fioriera che avvicina l'utilizzatore alla pianta, gesto analogo al quotidiano accostarsi a un bacino per lavarsi mani e viso. Nasce così Bjhon, lavabo freestanding e in appoggio, realizzato inizialmente nel materiale più caro a Mangiarotti, il marmo, e a seguire nelle varianti in Cristalplant biobased e, più recentemente, in Petit Granit e Cementoskin che ne consentono l’utilizzo anche in ambienti esterni.

A colpo d'occhio

Che cos’è?
E' una famiglia di lavabi freestanding e da appoggio per interni e ambienti outdoor, che offre una grande versatilità progettuale. Il suo ampio e profondo bacino e il leggero stacco dal piano di appoggio rendono questi lavabi dalla geometria attenta estremamente funzionali.
Qual è il suo concept progettuale?
Il progetto dà forma a un’idea di Angelo Mangiarotti del 1970. La scomposizione del lavabo in due pezzi, un sostegno a colonna e due bacini di forma diversa (Bjhon 1 e Bjhon 2), ne ampliano le possibilità di utilizzo. Un oggetto scultoreo a forma di fungo che, nella versione a colonna, porta verso l’alto un volume di evidenti dimensioni attraverso una base sottile.
Come è fatto?
E' costituito da due parti indipendenti: un sostegno tronco-conico che contiene lo scarico centrale e che può sostenere due diverse forme di bacino. I lavabi sono disponibili in Cristalplant biobased e marmo per l’utilizzo indoor e in Petit Granit e Cementoskin per gli spazi all’aperto.
Come viene realizzato?
Versatilità nell’utilizzo e flessibilità nei processi produttivi: le proprietà geometriche della famiglia Bjhon ne permettono la realizzazione con diverse tecnologie produttive mantenendo inalterati tutti i dettagli del lavabo. Le versioni in Cristalplant e Cementoskin sono realizzate in stampo (rispettivamente per iniezione e colatura), mentre le versioni in pietra vengono ricavate dal pieno per tornitura del materiale.
Cos'ha di speciale?
Ogni versione, indipendentemente dal processo produttivo, è sottoposta a una serie di minuziose lavorazioni manuali per conferire al lavabo il suo aspetto finale nei dettagli e nella particolare finitura superficiale vellutata al tatto.
Com'è?
Scultoreo, originale, versatile.
Nelle parole del designer...
“La felicità viene dalla correttezza”.