Cassette di Daniel Rybakken per Luceplan | Una micro-architettura di luce: un oggetto minimalista e decorativo insieme

Dopo la lampada Fienile presentata lo scorso anno e ispirata ai semplici edifici rurali norvegesi, continua la ricerca di Luceplan e Daniel Rybakken per le micro-architetture essenziali, poetiche, suggestive.

Cassette, questo è il nome scelto per la nuova nata: una luce minimalista e decorativa al tempo stesso. Si compone di due elementi fondamentali: una cornice di alluminio e una lastra con un taglio centrale a forma di cerchio che funge da “passe-partout” rispetto alla fonte luminosa sottostante. Questi due elementi, spiega Rybakken, giocano con gli effetti di profondità e tridimensionalità: i due livelli sembrano infatti distanti quando la luce è spenta, quando invece è accesa sembrano sullo stesso piano.

La luce, ampia, uniforme, non abbagliante, dimmerabile, sfrutta la tecnologia edge-lit led ed è disponibile nella versione calda (3000k) oppure tunable white (bianco dinamico). Disponibile in due dimensioni quadrate (400x400 e 600x600 cm) e una rettangolare (650x800 cm) può essere installata a plafone (anche a incasso) oppure a parete. Tecnica o decorativa, Cassette si adatta a spazi molto diversi per identità, pur mantenendo la propria, quella di una poetica architettura luminosa.

Che cos’è?
È una lampada a parete o a plafone a luce diretta. È caratterizzata da un’ampia superficie illuminante, uniforme e non abbagliante.
Qual è il suo concept progettuale?
Cassette è il frutto di una ricerca formale di una luce sottile, minimalista (e per questo adatta a diversi ambiti architettonici) ma allo stesso tempo di un oggetto decorativo, il cui disegno è facilmente riconducibile alla mano del norvegese Daniel Rybakken. Sia da spenta che da accesa, Cassette consente di apprezzare la profondità dei diversi piani che creando un effetto di contrasto tra luce e ombra.
Come è fatta e con quali materiali?
Il corpo è costituito da una cornice estrusa di alluminio e da una lastra dotata di un taglio centrale a cerchio che consente di emettere la luce nell’ambiente circostante. L’altezza del telaio esterno proietta ombre sulla superficie bianca e opaca all’interno. L’apertura in questa superficie lo fa funzionare come un “passe-partout”, rispetto alla luce sottostante, definendone la silhouette. La distanza tra questi due livelli trasmette una sensazione di profondità quando la luce è spenta, mentre quando è accesa sembra che siano sullo stesso piano. Il motore luminoso è costituito da un “pacchetto” ottico, illuminato grazie all’utilizzo della tecnologia edge-lit led. È realizzata in tre dimensioni (400x400, 600x600 e 650x800 cm).
Come viene prodotta e dove?
La lampada viene prodotta in Italia e con essa i principali semilavorati (solo qualche componente può provenire dall’estero, ad esempio alimentatori, led). Il processo produttivo prevede estrusione di alluminio, lavorazioni meccaniche, taglio laser e verniciatura a polvere.
Come viene realizzata?
Il processo produttivo dei semilavorati è piuttosto standard, mentre è necessario un collaudato e specifico processo di assemblaggio, al fine di ottenere una superficie illuminata (pacchetto ottico) di alta qualità e di conseguenza performance illuminotecniche elevate (livelli di illuminamento e uniformità).
Cos’ha di speciale?
La lampada si basa sulla tecnologia edge-lit led lighting che consente di ridurre di molto lo spessore del pacchetto ottico. Esistono svariati prodotti sul mercato che impiegano questa tecnologia, ma Cassette è una lampada che riesce a incorporare la tecnologia edge-lit led lighting senza estremizzarne la compattezza, con una veste pulita e ben proporzionata. Questo aspetto mette in risalto la “cifra stilistica” di Daniel Rybakken e il valore architetturale della lampada, risolvendo anche lo spazio per il collocamento dell’alimentatore led.
Com’è
Essenziale, sofisticata, d’atmosfera.
Come la racconta il designer?
“Cassette è il risultato di una ricerca formale per dare vita da un lato a un corpo illuminotecnico sottile e minimalista, con una superficie luminosa ampia e uniforme, dall’altro a un oggetto in grado di comporsi su più livelli e comunicare una gradevole sensazione di profondità. I due elementi [telaio e lastra] lavorano insieme e contribuiscono a creare, da una dimensione bi-dimensionale, la tridimensionalità dell’oggetto. Il colore bianco e la finitura della superficie opaca creano uno sfondo per una composizione di luce e ombra prodotta dalla stessa geometria delle forme.”