A Milano, prende il via il cantiere di Welcome, feeling at work, un avveniristico hub in simbiosi con la natura. Dalle forme organiche sviluppate in orizzontale progettate dallo studio Kengo Kuma & Associates, è un luogo accessibile e permeabile, pensato per aggregare e riqualificare l’intera zona del Parco Lambro

L’ufficio biofilico del futuro: un’architettura organica sviluppata in orizzontale in cui lavoro e natura dialogano armonicamente. Su questa base nasce il progetto voluto dalla piattaforma indipendente Europa Risorse, che già prima della pandemia aveva intuito la necessità di dare vita a uno spazio di lavoro a misura d’uomo, nel rispetto della natura e perfettamente integrato nel contesto che lo ospita.

L’imponente cantiere di Welcome, feeling at work, al via a Milano nella zona del Parco Lambro, verrà completato nel 2024.

L’ambizioso progetto, finanziato da un fondo gestito da PineBridge Benson Elliot, propone un'architettura avveniristica e sostenibile unita a una nuova concezione del lavoro. Al centro il benessere della persona e il rispetto dell’ambiente. L'hub permetterà infatti di accedere alle più sofisticate dotazioni tecnologiche e digitali, ma anche a efficaci misure di protezione da future pandemie.

“Rendere le giornate di lavoro delle persone più vivibili è stato l’obiettivo più nobile raggiunto da questo progetto” spiega Antonio Napoleone, presidente Europa Risorse “Dalla luce naturale al controllo dei rumori, dall'invito al movimento al mangiare sano, dagli ampi spazi interni ed esterni per incontri di lavoro alla facilità di circolazione, oltre a tante altre attenzioni in linea, tra l’altro, con la nuova cultura post covid. Lavorando in queste condizioni si produce meglio, ci si ammala meno e ci si convince profondamente di dover lasciare un pianeta più vivibile per i nostri figli”.

A progettare l'hub è stato chiamato lo studio Kengo Kuma and Associates, indiscusso interprete dell’architettura organica a livello internazionale che da sempre propone costruzioni che si fondono nel contesto, utilizzando materiali naturali all'avanguardia.

Milano è una città che presenta un connubio unico ed entusiasmante di modernità e tradizione dal punto di vista dell'arte, dell'architettura e dell'artigianalità e ciò la rende il posto ideale dove realizzare il nostro lavoro” spiega Kengo Kuma. “Grazie alla maestria artigiana italiana, è possibile raggiungere un livello qualitativo elevato attraverso un approccio organico al design e alla progettazione del legno”.

“Architettura biofilica significa vivere in simbiosi e a contatto con la natura” spiega Yuki Ikeguchi, partner di Kengo Kuma and Associates. “Welcome, feeling at work è un progetto completamente integrato con la vegetazione e realizzato in materiali organici”.

Un approccio urbano biofilico riporta vita in città” prosegue il progettista. “Sarà l'avvio di una nuova era in cui l'architettura green interviene per ridefinire l'orizzonte urbano, incrementare la qualità dello spazio cittadino e migliorare le attività pubbliche dell'area circostante. Si favorisce così creatività e innovazione, nella vita lavorativa e non solo. Nel progetto architettonico, elementi naturali come vegetazione, luce, aria e legno stimolano i sensi e fanno la differenza, sul posto di lavoro ma anche nello stile di vita: migliorano la salute fisica e mentale, oltre che la produttività. La sostenibilità è il tema principale del nostro futuro e una responsabilità sociale per qualsiasi settore e società. Welcome offre un modello di ambiente di lavoro che promuove l'innovazione aziendale a favore della sostenibilità”.

Pensato come catalizzatore di persone, natura e valori (sostenibili), Welcome sorgerà nell’ex area industriale Rizzoli, oggi abbandonata, con l’intento di riqualificare l’intera zona.

Uffici, auditorium, spazi di coworking, hall riservate ai meeting, ma anche ristoranti e lounge, negozi, un supermercato, un’area wellness, luoghi per eventi temporanei e mostre. Dentro e fuori, pubblico e privato, lavoro e tempo libero si fondono in Welcome, collegati da un filo verde che permea tutto il progetto, dalla piazza, ricca di vegetazione e circondata da colline, alle corti, destinate al lavoro informale e agli incontri, dalle terrazze che ospiteranno orti, giardini e camminamenti fino alle serre che si declineranno come luoghi speciali di lavoro, ma anche di intrattenimento e svago. Non una barriera né un monumento, ma un luogo accessibile e permeabile in ogni direzione.

Zero emissioni CO2, energie rinnovabili, controllo dei consumi, recupero dell’acqua, il verde e le specie endemiche sono parte integrante del progetto architettonico. Un progetto connettivo tra le varie entità urbane adiacenti e il paesaggio che contrappone alla verticalità esistente l’accessibilità e la permeabilità, proponendosi di rigenerare l'intero contesto ora ritenuto periferico.

Oltre 50.000 metri quadri di superficie commerciale, strutturati in sei corpi inondati di luce naturale: flessibili, stratificati, ruotati e intrecciati tra loro digradano come anfiteatri naturali verso il parco. Per la struttura di Welcome sono stati utilizzati tre materiali coniugati in maniera sinergica: calcestruzzo per le fondamenta e l’interrato, acciaio e legno fuori terra.

Il sistema di generazione di energia per il riscaldamento e il raffreddamento insieme all’importante utilizzo di panelli fotovoltaici permetteranno di raggiungere la massima sostenibilità dell’intervento.

Salute e benessere delle persone con target di certificazione Well Platinum, efficienza energetica Leed Platinum, rispetto delle linee guida anti Covid19 (Ashrae, Rheva, Aicarr e Rapporto ISS), circolarità nei materiali da costruzione e nel loro utilizzo; nessun combustibile fossile, resilienza ai cambiamenti climatici per un futuro clima-neutro. È su questi pilastri che Welcome si propone come il più avanzato intervento sostenibile in Europa.