"New city, new habitat, new technology" - Istituto Italiano di Cultura - 39, Belgrave Square - Londra - 17 settembre 2019 - ore 18,30

Ritorna l' appuntamento di Interni con il London Design Festival (14-22 settembre) in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura a Londra. Il talk Urban Regeneration: New city, new habitat, new technology, si interroga sul destino delle metropoli contemporanee, invitando due protagonisti internazionali del mondo dell'architettura, attivi sul tema della qualità ambientale, a raccontare il nuovo design della città, mettendo a confronto le conoscenze e le pratiche del saper fare italiano e la cultura progettuale anglosassone.

L'incontro, di martedì 17 settembre vedrà protagonisti i relatori Alessandro Melis (studio Heliopolis 21 Architetti Associati e curatore del Padiglione Italiano alla Biennale di Architettura di Venezia del 2020) e Andrew Waugh (Waugh Thistleton Architects). Insieme dibatteranno sulla visione della città resiliente come entità viva e mutevole, che elabora strategie innovative per rispondere a criticità impellenti come inquinamento, traffico, emarginazione, perdita di identità e impoverimento delle relazioni. Modera David Turnbull, direttore di Atopia Research.

L’uomo e la città costituiscono un legame che risale agli albori della storia, un rapporto che continua a riproporsi in un gioco di aspettative disattese e di nuove imprevedibili progettualità. Città modello, come la polis greca; decadenti, come la Roma post impero; città fortezza, città stato, città effimere, magnifiche macchine sceniche di epoca barocca. E ancora città policentriche, rizomatiche, telematiche simbolo della nuova cultura post industriale.

Megalopoli proiettate verso il cielo o scavate nelle viscere della terra. Luoghi dalla letteratura complessa. Comunque sempre pronte a rinnovarsi. Come accade ora, dove a dispetto della più volte dichiarata ‘morte della città contemporanea’ le metropoli rinascono e progettano nuove risposte sociali, economiche e ambientali innovative.

La microcentralità e le grandi pianificazioni, la guerriglia urbana e i fenomeni di co-housing concorrono a generare i nuovi linguaggi del progetto urbano, che si esprimono con progetti che spaziano dal micro al macro; ritorna attuale la celebre frase di Ernesto Nathan Rogers, “dal cucchiaio alla città”.