Prodotti vernicianti ad alta tecnologia e finiture create ad hoc: il Gruppo Boero per dipingere il tricolore più grande d’Italia

Gruppo Boero, partner ufficiale del Padiglione Italia di Expo 2020 Dubai (l'edizione è stata rimandata al 2021 causa pandemia), procede senza sosta nella messa a punto di materiali utili per decorarne sia gli esterni sia alcune aree degli interni. L’azienda è impegnata non solo nella fornitura di prodotto già in gamma, ma anche nella ricerca e sviluppo di soluzioni innovative e sostenibili da proporre in questa occasione.

Sono oltre 10 mila i litri di prodotti già usciti dallo stabilimento necessari per dipingere diverse parti che compongono il Padiglione Italia, a partire dalla struttura a scafi rovesciati che sovrasta il padiglione e che ricostruisce il tricolore più grande della storia d’Italia (2.100 mq). Per questa simbolica parte dell’architettura, sono stati formulati un verde, un rosso e un bianco che riproducono i colori ufficiali della bandiera italiana.

Sopra ai colori sarà applicato un bianco perla trasparente, formulato ad hoc e selezionato dai progettisti per ottenere un effetto di movimento della bandiera. Il tutto per valorizzare il tricolore personalizzandolo in modo unico. Gli scafi sono connessi tra loro da una copertura complessa che assolve a mediazione tra esterno e interno per aspetti climatici, illuminotecnici e acustici.

Anche le 165 colonne che sorreggono la struttura del Padiglione sono state verniciate dal Gruppo Boero: è stato utilizzato Challenger Pro Matt, in una nuance “white rope” a finitura satinata, in abbinamento con il colore delle corde che scenderanno dagli scafi, andando a costituire il profilo esterno della struttura. La stessa nuance verrà utilizzata per la copertura interna degli scafi.

Inoltre, per la parte interna del padiglione, dove il Gruppo decorerà zone di interesse specifico come l’area VIP, l’Auditorium, l’Educational Lab ed il foyer, procedono le attività di ricerca e sviluppo su prodotti vernicianti ad alta sostenibilità, su cui si prevede l’utilizzo sperimentale di materie prime e pigmenti derivanti da elementi naturali e da scarti di lavorazioni alimentare.