Al via la 54sima edizione di Marmomac, il Salone internazionale del marmo e della pietra che si terrà a Veronafiere dal 25 al 28 settembre. Molte le mostre e le esposizioni che indagano l’essenza materica della pietra, valorizzandone la plasticità partendo proprio dalla sua forma più autentica.

Il marmo è una delle pietre che hanno portato la bellezza e la regalità dell'arte scultorea italiana nel mondo: Michelangelo, Bernini e Canova sono nomi che riecheggiano sulle labbra di chiunque ami l'arte. Eppure questi capolavori sono fatti della stessa materia. Una materia che si presta a essere plasmata, dando vita a oggetti che ambiscono a non essere mai dimenticati.

A Veronafiere mancano ancora pochi giorni per dare inizio alla 54sima edizione di Marmomac che si terrà dal 25 settembre, uno dei saloni più importanti a livello internazionale per conoscere nuove tecnologie di lavorazione e nuove prospettive legate al mondo del marmo e della pietra.

Il tema dell'anno è Naturality, una vera e propria indagine a 360° su questa materia, sulla sua struttura, i suoi pregi e le sue fragilità. Una materia dura e fredda che sa trasmettere calore e riflettere luce anche quando è solo un blocco informe.

L'appuntamento per questo contatto quasi primordiale con la pietra nuda è al The Italian Stone Theatre, nel padiglione 1, dove saranno allestiti spazi espositivi di alto livello dedicati a ogni settore creativo, dall'architettura al design.

In questa cornice troviamo Brand & Stone 2.0, una mostra curata da Giorgio Canale da un'idea di Danilo Di Michele, che l'anno scorso ha ottenuto un grande successo. La mostra cerca di dare una risposta concreta alla necessità di un dialogo tra progettisti e grandi brand, al fine di superare le continue contraddizioni commerciali e tecniche che si manifestano nella realizzazione di un prodotto. In questo spazio le conoscenze tecniche delle aziende lapidee saranno messe al servizio dei grandi marchi dell'arredamento per sviluppare progetti indoor e outdoor da destinare al mercato. Una sfida promossa solo da Marmomac che nasce da nuove sinergie tra due mondi, pietra e design.

Lithic Garden, invece, gioca su contaminazioni diverse tra natura e pietra. Vincenzo Pavan, il curatore, gioca sulla relazione tra mondo vivente e non vivente attraverso una figura medievale,  l’hortus conclusus, un piccolo microcosmo che nel Medioevo tentava di mettere in relazione il mondo naturale e quello soprannaturale. L'hortus sarà diviso in cinque spazi con tre pareti (i Lithic Garden) e reinterpretato in chiave "litica" da architetti e designer di fama internazionale.

É vero o è un'imitazione? Cos'è l'autenticità naturale? Natural Things è la mostra nata da un concept di Raffaello Galiotto che indaga sulla convivenza nelle abitazioni di prodotti diversi e diverse materie: oggetti artificiali, naturali, o misti. Proprio questo antico rapporto, che poi è quello tra uomo e natura, è l'oggetto della mostra e viene indagato attraverso otto progetti di design inediti, prodotti da altrettanti affermati designer con esperienza nel materiale lapideo e realizzati da aziende italiane di eccellenza del settore.

Percorsi d’Arte invece è una mostra arrivata alla sua seconda edizione, nata dall'idea del vulcanico Raffaello Galiotto. Il tema della naturalità della pietra è visto attraverso gli occhi - e le opere - di cinque artisti internazionali che da anni stanno sperimentando strumenti performanti per la lavorazione, come le tecnologie numeriche. Il rapporto tra creatività, tecnologia e lavorazione lapidea, tra uomo, espressività e tecnica, è uno dei temi che più appassionano chi volge il proprio sguardo verso le potenzialità del futuro senza dimenticare l'arte e il mistero del processo creativo.

All’interno del Padiglione 1, The Italian Stone Theatre di Marmomac, si trova anche il Ristorante d’Autore “Nature Works”, curato da ADI Delegazione Veneto e Trentino Alto Adige, anch’esso coinvolto nell'approfondimento del rapporto tra roccia e uomo. La natura è nell'armonia gustosa di un piatto, ma anche nell'arredo che imita l'armonia della natura. La pietra, quindi, entra nella location per creare un ambiente accogliente e mutevole come un paesaggio roccioso.

Non poteva mancare, dopo il successo dello scorso anno, anche il Wine Bar curato da Giorgio Canale con che propone un nuovo concept: Natural Beam. Un'oasi di tranquillità per accogliere i visitatori sotto un pergolato verde e offrire il famoso "Marmito", un cocktail nato per celebrare il Salone.

Una sola pietra, mille sfaccettature: www.marmomac.com.