Interni alla Biennale di Architettura di Pisa 2019 Arsenali Repubblicani - Piazza Terzanaia / Via Bonanno Pisano 2 - Pisa

Si è tenuta sabato 23 novembre presso gli Arsenali Repubblicani di Pisa la lectio magistralis di Ico Migliore sui temi del tempo d'architettura e sull'acqua, filo conduttore della Biennale di Architettura di Pisa, evento curato da Alfonso Femia. Biennale che è stata occasione per sviluppare un’analisi su una serie di proposte e progetti, sollecitati da una Call to Action rivolta a studi di progettazione internazionali. Oltre 130 realtà professionali, tra cui alcuni dei nomi più rilevanti del panorama internazionale dell’architettura, hanno partecipato per dare la propria visione sul tema Tempodacqua.

Termometro di un certo fermento dell'architettura internazionale, Tempodacqua, intende sviluppare una riflessione globale sul tema ambientale, in termini non tanto generici e omnicomprensivi, ma quanto scegliendo la specificità dell'acqua come elemento essenziale e fondativo in termini di progetto. Alfonso Femia, direttore designato per questa terza edizione da LP (Laboratorio Permanente per la Città), promotore della Biennale, ha proposto di mettere in evidenza la relazione tra acqua e tempo, gli effetti del cambiamento climatico sui territori, sia nelle situazioni di eccesso, sia in quelle di scarsità o assenza d’acqua e il ruolo che l’architettura ha il compito di assumere.

In questa ottica di ricerca di una consapevolezza di una criticità che impatta sul territorio e sull'ambiente, sul costruito e sulle prospettive future, si inserisce la riflessione di Ico Migliore, architetto fondatore assieme a Mara Servetto dello studio Migliore+Servetto Architects.

Oltre alla selezione di progetti esposti in mostra con un progetto allestitivo firmato dallo stesso Alfonso Femia, i tre progetti esposti da Ico Migliore hanno voluto sottolineare come l'architettura debba dare una risposta ai quesiti sempre più attuali di fruibilità, sostenibilità in senso ampio e circolarità.

Per la sezione Blue Design della Biennale, la lecture Time and Metamorphosis ha indagato il concetto di metamorfosi in architettura: attraversabilità, consapevolezza delle azioni, sostenibilità sono alla base dei comportamenti che tutti siamo chiamati ad attuare per una presa di coscienza dell'esperienza di abitare un luogo.

Introdotto da Silvia Chiara Lucchesini di LP e moderato da Patrizia Catalano di Interni, il talk ha visto Ico Migliore raccontare tre progetti dello studio, un allestimento, una installazine e un progetto a scala urbana, tutti legati tra loro dal comune denominatore di un significato di recupero da parte dell'uomo con il proprio tempo e di un maggiore senso di rispetto per il valore delle risorse naturali.

Con l'affermazione “dentro i miei progetti deve piovere dentro”, Ico Migliore non intende tanto indicare una condizione strutturale dell'architettura quanto rimarcare due aspetti fondamentali di ogni esperienza architettonica: da un lato la permeabilità del manufatto architettonico, dall'altro il fatto che lo spazio ha come peculiarità quella prima di essere vissuto. In questa dimensione dell'esperienza il progetto deve andare oltre l'eccesso di controllo. E' l'architettura che deve ospitare ed essere ospitale allo stesso tempo: una architettura “che deve essere a lento rilascio, come i medicinali”, ossia fornire una serie di esperienze lungo l'arco temporale.

E tornano ancora come una costante del discorso, i concetti espressi anche nel libro scritto dallo stesso Migliore: “La componente narrativa propria di un fare architettura che si confronta con la misura del tempo, quale variabile fondante in sede di progetto. All'aumentare della velocità, aumenta lo spazio dell'architettura”, sostiene Migliore. Per una architettura veloce e consapevole, il dibattito è quindi aperto! (Carlo Biasia)