Consulate General of Italy - 690 Park Ave at 69th Street, New York, NY 10065 - Monday 20th May 2019. Interni ha riunito per un talk cinque rappresentanti della cultura del progetto del Made in Italy

Quando Federico Rampini ha accettato di moderare New York Human Spaces, l’evento organizzato da Interni al Consolato Generale d’Italia ha precisato: “Non sono un esperto del settore, né pretendo di esserlo: datemi tutte le informazioni utili affinché possa gestire al meglio questo incontro”. Che dire: uno dei massimi rappresentanti del giornalismo italiano, corrispondente dagli Stati Uniti per Repubblica, che ha intervistato alcuni tra i potenti della Terra, era eccezionalmente ‘a disposizione’ di Interni per moderare un incontro con cinque campioni del progetto creativo: in ordine di apparizione, Mario Cucinella, Pasquale Junior Natuzzi, Adam Tihany, Jeffrey Beers, Piero Lissoni.

Tema New York Human Spaces, ovvero sostenibilità e creatività nel magnifico mondo del progetto. Ad aprire i lavori di un caldissimo 20 maggio newyorkese, il console Francesco Genuardi che ha sottolineato quanto il buon rapporto tra Italia e Stati Uniti possa permettere, nella “Casa degli Italiani”, di costruire per una serata, un incontro che rappresenta un microcosmo di quello che è stato il Grande Evento: il FuoriSalone milanese, la kermesse della Milano Design Week che ogni anno ad aprile accompagna e rafforza il Salone del Mobile.

Primo relatore, Mario Cucinella, l’architetto bolognese che è stato direttore del Padiglione Italia della Biennale Architettura, certamente la figura italiana più rappresentativa nell’ambito del progetto ecosostenibile, ha presentato un suo progetto ancora in corso, il Museo di Arte Etrusca che sta realizzando per la Fondazione Luigi Rovati a Milano. Si tratta del recupero e dell’ampliamento del palazzo ottocentesco Bocconi-Rizzoli-Carraro in corso Venezia, predisposto per accogliere la prestigiosa collezione di vasi etruschi della Fondazione. Cucinella ha spiegato come ha lavorato: ispirandosi al passato per reinterpretarlo nel presente attraverso un progetto di basso impatto ambientale. Un passato rappresentato sia dall’architettura dell’edificio, con i suoi piani nobili e il suo giardino segreto che dalla collezione di arte antica che verrà collocata nella parte interrata del palazzo realizzata ex novo.

Di valori storici della cultura italiana ha parlato anche Pasquale Junior Natuzzi, direttore creativo dell’azienda di famiglia fondata sessant’anni fa dal padre Pasquale e sede in Puglia a Sant’Eramo in Colle. Il giovane P.J. ha esposto che tra le linee guida di Natuzzi c’è anche un approccio filantropico nei confronti del proprio territorio. Come il sostegno per la realizzazione in Basilicata della Abitazione per la Pace a favore dei rifugiati di tutte le guerre e dei loro figli, iniziativa promossa dal premio Nobel 1976 per la Pace Betty Williams e dall’attrice attivista per i diritti umani Sharon Stone. Si tratta di una casa ecosostenibile a basso costo e profondamente legata al paesaggio, un prototipo ideato da Mario Cucinella, realizzata per diventare un esempio da replicare nelle aree dove l’accoglienza dei rifugiati è ormai un fenomeno strutturale.

Il tema del grande progetto contract per grandi navi è stato affrontato da Adam Tihany e Jeffrey Beers, il primo creative director per gli interior di Costa Smeralda l’ammiraglia di Costa Crociere (in varo il prossimo novembre) e della sua gemella (ancora in fase di realizzazione), il secondo coinvolto da Tihany come studio di progettazione insieme a Studio Dordoni, Rockwell Group e Partner Ship Design. Interessante l’approccio di Tihany e Beer: la capacità di portare, su quelli che vengono definiti degli alberghi viaggianti sull’acqua, a un pubblico spesso impreparato, i valori della cultura italiana, che va dalla creazione di piazze scenografiche, alla ricerca di stilemi di gusto italiano, alla collaborazione con importanti brand del made in Italy, fino ad arrivare, per volontà dello stesso Tihany, alla realizzazione di Code (Costa Design Collection) un Museo del Design con i pezzi icona della storia del design italiano.

Piero Lissoni, il maestro del design contemporaneo che in quei giorni inaugurava il suo nuovo studio a Soho, è intervenuto in qualità di art director di Sanlorenzo l’importante cantiere per imbarcazioni di lusso con sede ad Ameglia in provincia di La Spezia definito da Rampini “la Ferrari degli yatch”. Lissoni ha spiegato cosa significa lavorare su un progetto d’azienda: dalla trasformazione del concept degli interni di un mega yatch come l’SX76, da cabinato a open space, alla progettazione di una fabbrica come luogo destinato ad accogliere lavoratori per molte ore al giorno, e a rispettare anche la qualità di vita di questi ultimi.

Ha chiuso la serata Gaetano Pesce, invitato dal Consolato Generale, con un saluto dai risvolti polemici nei confronti del fare design e del fare progetto, polemica lanciata anche progettisti presenti con la solita verve cinica di Pesce.

Testo di Patrizia Catalano, Foto di Aldo Soligno