Angelo Micheli, architetto e artista, da anni collaboratore di Michele De Lucchi presso lo studio milanese aMDL, e Moreno Cedroni, chef due stelle Michelin a La Madonnina del Pescatore di Senigallia, hanno animato il meeting presso lo showroom Poltrona Frau di via Manzoni nello storico palazzo Gallarati Scotti.

Entrambi condividono l’artigianalità del metodo di lavoro, la cura sartoriale del dettaglio, l’attitudine alla ricerca e il gusto della sperimentazione. La cucina di Cedroni unisce creatività e istanze etiche del cibo, Micheli, insieme a De Lucchi, invita alla consapevolezza del vivere e dell’abitare: tutto il lavoro dello studio è improntato al rifiuto dello spreco di energia, materiali e spazio.

Dopo i saluti del padrone di casa Piero Valentini, direttore generale dell’azienda marchigiana, che ha ricordato come Poltrona Frau abbia in comune con i due ospiti la cura nella scelta della materia prima (nel caso di Poltrona Frau, la pelle), la artigianalità e la sostenibilità, la conversazione, moderata dal giornalista Federico De Cesare Viola, si è sviluppato sul filo della passione per materiali e ingredienti naturali e sulla necessità di promuovere la sostenibilità, coerentemente con i temi di Expo Milano 2015.

L’artigianalità è la cifra distintiva dello studio aMDL, ed è un aspetto importante perché mette in contatto il progettista e l’artigiano nella fase in cui l’idea diventa oggetto o opera di architettura. Per questo da sempre lo studio ha grande attenzione e rispetto verso chi “produce con le mani”, collaboratori preziosi con cui lavorare stabilendo una relazione umana che conduce alla condivisione e mai all’imposizione di un’idea.

Nel caso di uno chef la situazione cambia. Lo chef è ideatore, progettista e artigiano insieme. La relazione umana in questo caso si instaura con il produttore che fornisce la materia prima di qualità.

Altro aspetto importante è la conoscenza del materiale. Per Micheli è il legno, che ogni volta stupisce, cambia sempre, è innovativo. Di conseguenza, trasforma gli oggetti, i progetti che sono sempre nuovi. Come per Cedroni: cucinare significa conoscere il prodotto. Solo conoscendolo a fondo viene preparato al meglio. Anche utilizzando materiali, in questo caso ingredienti, nuovi come miso, cocco, quinoa, amaranto al posto dei tradizionali prezzemolo e basilico.

Infine, recupero e sostenibilità. Come il design può contribuire a ridurre lo spreco? Entrambi i relatori hanno concordato sul fatto che il termine sostenibilità è un po’ abusato: la sostenibilità va praticata e basta, è questione di dignità e rispetto per l’ambiente.

Infatti, il regalo che Cedroni ha fatto a chi è intervenuto alla serata è stato un piatto di recupero, una zuppa di pane (avanzato e quindi recuperato) con vinaigrette (aceto balsamico e olio) e baccalà (le pance e la pelle, sempre recupero), realizzando una portata, a ben vedere, all’insegna della sostenibilità.

I vini degustati durante l’evento sono stati Petruccino e Guardiavigna di Podere Forte (www.winelandscape.com), frutto di uve vendemmiate completamente a mano, per singola parcella, percorrendo i filari più volte alla ricerca della perfetta maturazione.

Foto di Saverio Lombardi Vallauri

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Angelo Micheli, a sinistra, e Moreno Cedroni
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Federico De Cesare Viola che ha moderato, a sinistra, e Piero Valentini, direttore generale di Poltrona Frau
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Da sinistra, Moreno Cedroni, il moderatore Federico De Cesare Viola, e Angelo Micheli
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Il piatto di "recupero" a base di baccalà realizzato da Cedroni