I progetti di recupero dei castelli Carafa di Roccella Jonica e Svevo di Cosenza certificano la versatilità dei serramenti di Secco Sistemi, capaci di inserirsi al meglio anche in contesti ricchi di fascino

Entrambi situati in Calabria – in una posizione predominante – sia il castello Carafa di Roccella Jonica, incastonato su una roccia a picco sul mare che ne enfatizza la funzione di difesa, sia il Castello Svevo di Cosenza, anch’esso sulla sommità di un colle a dominare l’abitato, ‘proteggono’ il territorio circostante con la propria presenza maestosa e rassicurante.

 

Oggi il castello di Roccella Jonica, in provincia di Reggio Calabria, dopo numerosi interventi, presenta una pianta quadrangolare e si sviluppa su tre piani. L'aspetto attuale risale al XVIII secolo, quando i Carafa, feudatari di Roccella dal 1480 al 1806, lo ristrutturarono trasformandolo in residenza signorile.

Del borgo-castello fanno parte anche un cortile delimitato dalla chiesa e dal castello, una grande torre circolare di origine medioevale, un agglomerato di case antiche e delle mura.

A distinguere il castello dal punto di vista stilistico è un balcone che sorretto da mensole con maschere antropomorfiche barocche a cui lati presenta due elementi che richiamano la forma di due ali.

A Cosenza sorge invece un forte normanno.

A partire dal XII secolo, Ruggiero II ingrandì il castello, edificato nel 1000 circa, conferendogli i caratteri delle costruzioni dell'epoca. Solo con l’arrivo di Federico II di Svevia nel XIII secolo, il castello ritornò al suo antico splendore, assumendo di nuovo la funzione difensiva.

Furono gli stessi Svevi ad ampliare la rocca trasformandola per assumere l’impostazione tipica dei castelli federiciani definita da un impianto rettangolare con torri angolari, camminamenti di ronda merlati e dotato di sale con le volte.

Nell’ultimo secolo la struttura, ridotta a rudere da numerosi terremoti, ha cessato di avere qualsiasi funzione. Dopo il sisma del 1870, il castello fu acquistato dal Comune ma rimase per lungo tempo in stato di degrado e abbandono. Solo gli ultimi lavori di restauro, iniziati nel 2008, hanno permesso di restituire alla città questo importante simbolo.

Due castelli calabresi simili, per i quali sono stati sviluppati due progetti organici complessi di recupero, che non potevano prescindere dalla sostituzione dei serramenti, con il duplice intento sia di preservare il disegno originale delle facciate e la scansione delle aperture sia di migliorare le prestazioni dell’involucro grazie a materiali e sistemi più performanti.

A Roccella Jonica, per garantire il rispetto dello stile dell’edificio e quindi anche delle sue aperture, l’architetto De Paola ha scelto i serramenti OS2 65 in acciaio zincato di Secco Sistemi.

La serie coniuga spessori minimi, alte prestazioni e una resa estetica ricercata, determinata dalla pulizia del disegno ma anche dall’impiego di materiali preziosi.

A Cosenza invece, l’architetto Dezzi Bardeschi ha optato per i sistemi SA 15 di Secco Sistemi realizzati in acciaio zincato verniciato e costituiti da profili tubolari, caratterizzati dalla complanarità esterna e interna tra anta e telaio.

Il sistema integrato di accessori, guarnizioni e profilati consente di realizzare un un’ampia gamma di finestre e di installare vetri isolanti fino a 48 mm di spessore, garantendo al contempo robustezza e sicurezza, anche per superfici di grandi dimensioni.