Il design è anche messa in scena: gli allestimenti e le installazioni di Milano Design City

Milano si fa bella durante le settimane del design, diventando per qualche giorno una città che si adorna di installazioni, di progetti site specific che la fanno apparire magica.
Milano Design City, perlomeno in questa prima edizione nel mezzo della crisi pandemica, ha ovviamente un’impronta più discreta. Ma i brand non hanno rinunciato a lavorare sugli allestimenti, investendo tempo e energie per mettere in scena il design.

Calvi&Brambilla per Flos hanno lavorato su segni grafici che caratterizzano il dialogo con la città: una vetrina totalmente dedicata a Coordinates di Michael Anastassiades. Una griglia cartesiana di LED che riecheggia atmosfere urbane è il primo set di un allestimento che si sviluppa all’interno dello store di corso Monforte. La scelta del duo milanese è di rendere la comunicazione – il nome dei prodotti – un oggetto luminoso. Una citazione scenografica della Neon Art e un lavoro raffinato sulla sovrapposizione dei significati visivi.

Per Cedit Elena Salmistraro ha firmato la collezione Chimera: un progetto visivamente significativo anche senza bisogno di un grande lavoro di messa in scena. Ma che nello showroom di Foro Buonaparte si esprime nelle grandi quinte di uno spazio grafico e contemporaneo.

Wall&Deco ha dedicato l’allestimento di Milano Design City alle nuove collezioni Wet System e Out System, carte da parati rispettivamente per docce e per esterni. WeMu Experience Museum è l’architettura virtuale, realistica ma non plausibile, che ospita le collezioni sui tre livelli dello showroom.

Casa Cappellini è il lay out disegnato per riprodurre uno spazio total look in cui il brand di design esibisce uno spazio ideale, multiculturale ed eclettico. Insieme ai progetti vecchi e nuovi di Cappellini, l’allestimento vive anche grazie ai prodotti di partner come Ceramiche Flaminia e Baulificio Italiano, fra gli altri.

Ferruccio Laviani infine è l’autore dell’installazione nello spazio di Lea Ceramiche. La collezione Anthology, che raccoglie cinque inedite tipologie minerali, si condensa in un set surreale, che evade i confini dalla vetrina e parla di esplorazioni spaziali e materiali alieni.