La storia e l’arte romana ispirano una serie di souvenir: progettati da designer e realizzati dalle botteghe storiche della città mirano a diventare i nuovi gadget per i turisti al posto dei prodotti industrializzati

L’artigianato storico di Roma rinasce grazie al design e a Fab-Iter, progetto vincitore del bando Vitamina G bandito nel 2020 dalla Regione Lazio.

Fondato e promosso dall’associazione Memorabilia, Fab-Iter ha preso vita lo scorso inverno con due attività principali: la mappatura delle botteghe di artigianato che ancora resistono nel centro storico di Roma, e un workshop in cui una selezione di artigiani è stata associata a designer per realizzare una collezione di souvenir.

Per tutta l’estate, le coppie di artigiani e progettisti hanno lavorato alle loro creazioni che saranno in mostra, a partire dal 29 settembre, presso Colli Independent Art Gallery in via di Monserrato 103, partner dell’iniziativa.

Un programma di talk, ospitati dalla storica Fondazione Primoli, completa l’iniziativa che andrà avanti fino alle metà di ottobre.

Che cosa è Fab-Iter

Fab-Iter è un progetto avviato e promosso da professionisti attivi a Roma e nel Lazio nel mondo del design. Al centro del progetto ci sono il design, l’architettura e tutte le attività che servono a raccontarli e a valorizzarli.

"Il design italiano non sarebbe diventato un’eccellenza mondiale senza lo speciale nutrimento dell’artigianato, che ha contribuito a definire la formula unica e irripetibile del fatto bene all’italiana" spiegano le tre fondatrici dell’associazione Memorabilia che ha dato vita a Fab-Iter, Bianca Putotto, Ludovica Di Camillo e Flavia Rossi.

"Come professionisti di Roma e del Lazio, lavoriamo in un territorio dalla tradizione manifatturiera forte e radicata. Le tracce di questo saper fare sono ancora visibili nei centri storici della nostra regione, a partire da quello della capitale, dove migliaia di botteghe storiche resistono alla crisi della manifattura.

Il Lazio è popolato di piccole realtà d’eccellenza che hanno fatto dell’approccio artigianale - sia classico sia aggiornato alle nuove tecniche di fabbricazione digitale - la loro missione.

Crediamo nel valore di questa rete diffusa, una ricchezza da preservare in chiave culturale ed economica, e da far crescere attraverso tutte le iniziative possibili. Per questo abbiamo partecipato al bando Vitamina G della Regione Lazio con un progetto che mira a mettere in connessione artigiani e designer portando una luce e un’attenzione nuove su queste realtà del territorio. Il miglior design ha bisogno dell’artigianato, l’artigianato cresce grazie al design".

Una collezione di souvenir per rilanciare l'artigianato storico

Sostenere l’artigianato vuol dire, per Fab-Iter, promuovere prodotti unici e di eccellenza contro gli oggetti standardizzati e di massa che da tempo hanno conquistato i negozi di souvenir delle nostre città.

"Per questo" spiegano le fondatrici "abbiamo pensato che il modo migliore per dare un nuovo futuro all’artigianato attraverso il design sia proprio realizzare, attraverso un workshop, una collezione di oggetti altamente simbolici come i souvenir. Tutte le creazioni, nate dall’incontro di artigiani e designer e dalla collaborazione con i Fab-Lab del Lazio, sono stati realizzati in maniera sostenibile e con materiali ecologici.

Un mobile bar ispirato alle architetture della cultura cattolica in grande e piccola scala, dalle grandi basiliche ai sarcofagi fino ai tabernacoli. La designer Livia Stacchini ripensa proprio il tabernacolo, che qui diventa il contenitore di bevande e bicchieri, per esaltare il lavoro del falegname Stefano Marolla con i suoi panneggi barocchi di radica. Tra sacro e profano, con la giusta ironia.

trevi

Gianmarco Guarascio designer e Frioli marmisti

Svuota tasche da tavolo in travertino

Roma è una città d’acqua: acquedotti, fontane, nasoni e pozzanghere sono le architetture a cui Gianmarco Guarascio si ispira per realizzare con gli storici marmisti Frioli di San Lorenzo un omaggio alla Fontana di Trevi. Questa creazione è un raffinato svuota tasche che associa il gesto del lancio della monetina all’atto di riporre oggetti, come per esempio le chiavi, appena arrivati in casa. Il marmo utilizzato proviene dagli scarti di lavorazione, facendo di Trevi un caso esemplare di design circolare.

scintilla

Ludovica Proietti designer e La piccola bottega paralumi

Scultura luminosa ispirata alla luce di Roma.

Contenuta, come in uno scrigno, da una struttura cilindrica, Scintilla è una scultura luminosa che deve la sua forma ai Gasometri del quartiere Ostiense, tra i principali esempi di archeologia industriale romana. Come un colosso d'acciaio, riflettendo la luce e lasciandosi da questa attraversare, rappresenta dinamismo e mutevolezza, trasformazione territoriale e materica. Allo stesso modo, la luce trasforma la scultura, modificandone la geometria semplice e mettendo in mostra il pattern caratteristico della struttura, illuminandone l'interno come se fosse un'architettura metafisica, quasi evanescente.

facies

Alessandro Sabong designer e Arte del cesello, cesellatori

Specchio da tavolo con lavorazione a cesello

Vanità e ozio sono due caratteristiche della vita privata nell’Antica Roma che in questa creazione di Alessandro Sabong, realizzata con Arte del cesello, prendono la forma di uno specchio. L’oggetto reca un ulteriore omaggio al profilo di Anna Magnani, la musa scelta dal designer per celebrare la bellezza fuori dagli schemi della grande attrice assurta a simbolo della romanità.

tessere

Marianna Michetti designer e Nazareno 23 artigiani

Set di spille in pelle

Le spille di questa piccola e raffinata collezione sono ispirate alla ricerca di ordito e trama alla base dei pavimenti cosmateschi caratteristici delle basiliche paleocristiane. Allo stesso tempo concepita come merletto e pattern, la decorazione disegnata da Marianna Michetti con gli artigiani della pelle di Nazareno 23 dà vita a una serie di vivaci e delicate fibule contemporanee.

trottola

Mario Alessiani designer e Poignée

Gioco da tavolo in metallo e legno

L’architettura imponente della Capitale diventa un gioco da bambini. Dalla collaborazione tra il designer Mario Alessiani e Poignée nasce questa collezione di gadget che rende omaggio, rovesciandole, alle cupole del Pantheon, della Basilica dei Santi Pietro e Paolo all’Eur e della Sinagoga.

I talk

Fab-Iter è anche un ciclo di talk dedicato al rapporto tra design e artigianato, ospitati dalla storica Fondazione Primoli, in via Zanardelli 1, introdotti da Nicola Di Battista, giornalista, architetto e docente, direttore de L’architetto e già direttore di Domus.

Il 29 settembre alle ore 17:00, l’appuntamento è con la designer Marta Laudani "Architettura degli interni e artiginato", il 6 ottobre alla stessa ora con il designer Lorenzo Damiani "Una maniera di lavorare tra design e artigianato".

Ultimo appuntamento il 12 ottobre, sempre alle 17:00, con la storica e curatrice di design Domitilla Dardi "La scommessa di Edit Napoli".

Nei giorni dei talk, la mostra presso Colli Independent Art Gallery sarà aperta fino alle ore 21:00.

La squadra

Le fondatrici di Fab-Iter sono Ludovica di Camillo (architetto), Bianca Putotto (designer) e Flavia Rossi (fotografa).

I coordinatori del workshop artigiani-designer sono Alessandro Gorla, fondatore di Studio Algoritmo, e Sante Simone, architetto, ambedue docenti.

Aderiscono al progetto Fondazione Primoli, Colli Independent Art Gallery, Centro anziani Ponte.