La Galleria Il Vicolo di Milano è chiusa al pubblico, ma la prima installazione di ‘Rewild’ è visibile dall’esterno. Un'esperienza sinestetica ed empatica da esperire – dalla strada – con tutti i sensi. Una riflessione sui temi legati al Climate Change e al tempo stesso un gesto simbolico per la città che vuole e deve ripartire

*Ora, terminata la zona rossa, la galleria è aperta. Ma la riflessione rimane aperta. L'installazione è visitabile anche all'interno, fino al 27 febbraio 2021.

Seguendo le indicazioni dell’ultimo DPCM, la Galleria d’arte Il Vicolo, situata in via Maroncelli 2 a Milano, è chiusa al pubblico, ma l’installazione Prologue: Diatoms in the Multiverse – il primo dei 6 capitoli che andranno a comporre Rewild, il progetto d'arte sul Climate Change di The Curators Milano – è visibile dall’esterno, attraverso le vetrine su strada, oltre che online su thecuratorsmilan.com.

 

Rimarrà accesa come gesto simbolico di resilienza a questo momento storico complicato. Un segno per la città di Milano che vuole e deve ripartire: l'arte e la cultura possono essere i motori della rinascita.

 

Passaste per via Maroncelli a Milano, ve ne rendereste conto: la galleria è chiusa, come molto altro delle nostre vite attuali, ma la riflessione aperta” spiegano i creativi del collettivo The Curators Milan. Dalle fessure delle vetrine su strada potreste intravedere un dardo equilibrista, delle diatomee sintetiche, l’assenza di vita vegetale.

Spinti dall’empatia, dalla voglia di resistere e al contempo di proiettarsi nel futuro, i creativi hanno dato vita a un progetto legato a doppio filo all’attualità della pandemia e a un tema, quello ambientale, che tocca tutti da vicino, raccontato attraverso il linguaggio dell’arte, del design e delle nuove tecnologieRewild è un ciclo di installazioni che ha la speranza di fornire uno spazio alle voci nostrane che considerano un'emergenza lo stato attuale delle cose, l’incontrollato sfruttare e spogliare madre natura della sua intrinseca armonia” concludono.

Prende così il via Rewild, un progetto artistico e sociale dedicato ai temi del Climate Change che, nel corso di un anno, racconterà una storia suddivisa in sei capitoli attraverso altrettante installazioni. Sei temi differenti sui quali un artista o un gruppo di creativi sarà chiamato, di volta in volta, a creare una propria sintesi estetica in uno scambio fluido fra arti scultoree e digitali.

Prologue: Diatoms in the Multiverse, primo dei sei eventi, è una sorta di antefatto il cui focus narrativo è rappresentato dalla Diatomea. L'installazione multisensoriale nasce infatti con l'obiettivo di far scoprire le diatomee – organismi unicellulari responsabili del 50% di tutto l’ossigeno necessario all’equilibrio biochimico del pianeta – mettendo in dialogo una scultura in ferro dell’artista Ludovico Bomben con una scultura 3D.

L’installazione è un’opera corale, composta da più elementi,concepita dal gruppo creativo The Curators Milan e dai suoi collaboratori: Opera Olografica è stata creata da The Curators, la scultura Dardo da Ludovico Bomben e il soundscape è stato curato da Luca Morelli e Andrea Costantini.

Con Rewild, il collettivo The Curators Milan vuole far riflettere sul concetto di empatia attraverso cui si può stimolare la salvaguardia della biodiversità del pianeta, e con essa la nostra stessa esistenza.