Premiati al MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma i vincitori del riconoscimento promosso con La Triennale: due giovani progettiste e due celebri architetti

Le giovani architette Francesca Torzo con Z33 House for Contemporary Art, Design and Architecture e Lucy Styles con Home Sweet Home vincono la prima edizione del Premio italiano di Architettura promosso da MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo e da Triennale Milano con il patrocinio del Ministero per i Beni e le attività culturali e per il turismo. 

A Cino Zucchi la Menzione d’onore per l'headquarter Lavazza a Torino, mentre a Renzo Piano il Premio alla Carriera.

Alla cerimonia di premiazione sono intervenuti: Giovanna Melandri, presidente Fondazione MAXXI; Stefano Boeri, presidente Triennale Milano (in collegamento da Milano); Margherita Guccione, per 10 anni direttore del MAXXI Architettura e ora alla guida della Direzione generale per la creatività contemporanea del MiBACT; Bartolomeo Pietromarchi, direttore MAXXI Arte, Pippo Ciorra, Senior curator del MAXXI Architettura e Lorenza Baroncelli, direttore artistico Triennale Milano.

Hanno partecipato Francesca Torzo, Lucy Styles, Cino Zucchi e Renzo Piano con un videointervento.

Premio al miglior edificio realizzato negli ultimi 3 anni a Francesca Torzo, classe 1975, per Z33 House for Contemporary Art, Design and Architecture (2019), uno spazio espositivo da poco aperto al pubblico nel centro storico di Hasselt, in Belgio, perfettamente integrato nel contesto del giardino dell’antico beghinaggio e frutto di un lavoro di concertazione e condivisione con la committenza e tutti gli attori coinvolti.

Per la giuria “il progetto si è distinto per la capacità profonda di interpretare la storia dell’isolato e del tipo edilizio che lo occupa e per l’intelligenza spaziale ed espressiva mostrata nel configurarlo in uno spazio espositivo perfettamente adeguato alle esigenze contemporanee”. La giuria ha inoltre sottolineato “l’accuratezza e la qualità originale della presentazione, capace di mettere bene in evidenza il processo costruttivo e la personalità dell’autore”.

Premio al miglior progettista under 40 a Lucy Styles, classe 1984, con Home Sweet Home (2020), la casa a cielo aperto nella piazza del MAXXI che ridefinisce il rapporto tra spazi domestici e spazi pubblici, vincitrice dell’edizione 2020 di YAP Rome at MAXXI.

Il progetto è stato scelto dalla giuria perché “propone una nuova concezione di spazio domestico e mette in discussione la nostra idea di privacy e di proprietà. In questa casa coesistono e si intrecciano componenti spaziali e temporali contrastanti, spazi privati e luoghi pubblici, l’ordinario e lo straordinario. Attraverso un uso dinamico e improprio delle funzioni che in genere caratterizzano gli ambienti della casa, il progetto di Lucy Styles stimola una riflessione sul nostro modo di vivere i luoghi della quotidianità. Ancor più appropriata in tempi di pandemia e di multiuso della casa, Home Sweet home offre una nuova interpretazione degli spazi dell’abitazione che, inglobando la città al loro interno, diventano tutt’uno con essa”.

Dal 2 luglio, Home Sweet Home farà da sfondo agli appuntamenti di Estate al MAXXI, il palinsesto estivo del museo con libri, musica, teatro e cinema.

Nell’ottobre 2020, i progetti dei vincitori e quelli dei finalisti del Premio – la scuola Enrico Fermi a Torino di BDR bureau, il Musée cantonal des Beaux-Arts a Losanna di Barozzi Veiga, H20S ecovillaggio antidesertificazione in Senegal dello studio TAMassociati, Tree Hugger Ufficio informazioni turistiche a Bressanone di MoDus Architects, Shelter n1 spazio pubblico temporaneo a Prato di ECÒL, Simbiosi l’installazione permanente ideata da Edoardo Tresoldi per il parco artistico Arte Sella a Borgo Valsugana, in Trentino – saranno esposti in una mostra al MAXXI.

Nel 2021 il Premio Italiano di Architettura si svolgerà in Triennale Milano.