Si conclude domani la nona edizione del PIDA, Premio Internazionale Ischia di Architettura. Tra workshop, concerti, convegni e premiazioni

Architetti e appassionati di architettura si sono dati appuntamento ad Ischia, dove dal 28 settembre e fino a domani 3 ottobre è in programma la nona edizione del PIDA, Premio Internazionale Ischia di Architettura: una settimana di workshop, lectio magistralis, concerti e laboratori ispirati alla “LandEscape Therapy”.

Organizzata dall’associazione PIDA, la rassegna premia alcuni dei nomi più importanti dell’architettura di questi anni, scelti da una giuria guidta da Luigi Prestinenza Puglisi: all’architetto portoghese Joa Nunes il premio internazionale; il PIDA Landscape 2020 ad Artesella, rassegna di arte contemporanea nella natura che si svolge in Val di Sella; a Ian Ritchie il PIDA Innovazione 2020. Per il giornalismo premiato Christian De Iuliis, autore de “L’Architemario - volevo fare l’astronauta”. A Teresa Sapey, architetto e interior designer, il PIDA alla carriera. Infine, a Santo Eduardo Di Miceli, architetto, fotografo e visual artist, il PIDA Fotografia 2020 per la sua indagine del rapporto tra i luoghi dell’abitare dell’uomo e il loro destino in una civiltà sempre più alla deriva.

La rivista Interni è stata media partner dell'iniziativa e ha contributo riconoscendo i contenuti innovativi del progetto di ristrutturazione e riconversione in chiave turistico-culturale del Faro di Brucoli in Val di Noto in Sicilia curato da Giuseppe Di Vita di Itinera Studio Associato, Caltanisetta (leggi qui). Un intervento apprezzato per il modo di interpretare il genius loci di un borgo marinaro di importanza storica. I progettisti hanno condotto un rigoroso restauro conservativo di un manufatto costruito nel 1911, prevedendo l'impiego pervasivo e non invasivo di materiali locali e tecnologie biocompatibili di ultima generazione. Non solo. L'armonia con il paesaggio e l'ambiente dell'edificio viene valorizzata dal dialogo con il design contemporaneo che ne reinventa completamente gli spazi in chiave di grande qualità e comfort abitativo.

Domani, sabato 3 ottobre, riflettori puntati sull’isola di Ischia, che assurge a emblema della sfida dell’ecosostenibilità che coinvolge l’intero pianeta, nella conferenza “L’isola che vorrei”. A partire dalle 15,30, dopo i saluti di Stefania Porcelli, vicepresidente Ordine Architetti di Napoli, ne parlano Antonio Coppola del Dipartimento Architetti Protezione civile e Sicurezza Abitativa, Antonio Cerbone, consigliere Ordine Architetti di Napoli, Marco Imperadori, docente ordinario del Politecnico di Milano già coinvolto in una serie di iniziative di progettazione post-sisma a Ischia, Ian Ritchie premio PIDA Innovazione 2020, Emanuele Montibeller (Art DirectorArtesella), premio PIDA Landscape 2020, e Joao Nunes, che chiuderà i lavori con una lectio magistralis. Tutti gli eventi sono aperti al pubblico fino ad esaurimento dei posti e nel pieno rispetto delle normative anti-Covid.

Nel video il saluto di Gilda Bojardi, direttore di Interni, alla manifestazione in corso.