Andrea Mancuso ha lavorato fianco a fianco con la Fondazione Berengo di Murano per realizzare un’inedita collezione di bicchieri per Perrier-Jouët

Fin dalla nascita nel 1811, la Maison dello champagne Perrier-Jouët si è ispirata all'arte e alla natura: l'espressione più emblematica si trova nel disegno dell'anemone giapponese ideato nel 1902 da Emile Gallé, uno dei maestri dell'Art Nouveau, che distingue la bottiglia di Cuvée Belle Époque.

Per interpretare il magnetismo della natura reinventata e incarnata dal concetto di Art of the Wild, Maison Perrier-Jouët ha riunito una comunità internazionale di talenti creativi che provengono da diversi campi – arte, design, moda, gastronomia e hospitality – ovvero gli Artisans of the Wild

In qualità di nuovo Artisan of the Wild, Andrea Mancuso, co-fondatore dello studio Analogia Project, ha lavorato fianco a fianco con la Fondazione Berengo di Murano per creare la sofisticata collezione di calici da champagne Metamorphosis per Perrier-Jouët che rinnova così il dialogo tra vino e natura, proponendo un inedito rituale di degustazione.

La natura  reinterpretata  prende forma nello stelo di ogni bicchiere, realizzato grazie all’unione di savoir-faire artigianale e tecnologia.

Andrea Mancuso condivide con la Maison francese la medesima visione: ridare fascino al quotidiano attraverso un dialogo tra natura, champagne e design.

Nell'installazione immersiva di Andrea Mancuso per Perrier-Jouët a Design Miami/ 2019, 11.000 elementi in ceramica, declinati nei colori autunnali e vibranti dei vigneti nel periodo del raccolto, ricordano le bottiglie di champagne che ‘maturano’ nel silenzio oscuro cantine della Maison a Épernay, in Francia.

La collezione di calici, presentata teatralmente su supporti realizzati con fusione a cera persa, è esposta in sei nicchie.

L'installazione unica è stata realizzata con il supporto dei ceramisti italiani Alessio Sarri e Nuevoforme.