“Villae Minimae”, progetto di Francesco Napolitano (Architetto, LAD, Laboratorio di Architettura e Design), raccoglie cinque progetti di ville unifamiliari isolate che, per ragioni diverse, non sono stati sviluppati o studiati oltre il grado di definizione della scala 1:200.

In ogni progetto, è stato richiesto di progettare un’appendice distaccata di una proprietà più grande nelle vicinanze dei siti di progetto e che i manufatti fossero pensati come macchine per osservare il paesaggio.

I progetti hanno in comune un approccio provocatorio e utopico, e si basano sulla distorsione di una figura geometrica semplice: ogni operazione di distorsione è finalizzata a soddisfare un requisito di panoramicità degli ambienti interni che corrispondono a dispositivi per inquadrare la natura e contemplarla.