Un progetto binario quello di L22 per l’edificio in via Fatebenefratelli a Milano. Sono due i punti salienti della progettazione. Da un lato, la ricostruzione filologica delle caratteristiche esistenti dell’oggetto architettonico originario. Dall’altro, la volontà di introdurre elementi innovativi indispensabili all’aggiornamento tecnico-funzionale e al rinnovato ruolo nel contesto urbano.

La chiave di lettura è quella di dichiarare gli elementi di innovazione dell’edificio e quali invece hanno il compito di preservare l’attuale equilibrio tra forme, materiali e articolazioni geometriche.

Il progetto ha l’obiettivo di conservare l’impronta volumetrica e gli elementi compositivi e decorativi essenziali tramite cui l’edificio si relaziona con il contesto a cui aggiungere con espressività elementi di riscrittura linguistica, soprattutto per il piano rialzato e il piano copertura dove un diamante (un nuovo volume in vetro) movimenta la continuità spaziale e architetturale.

I tre elementi su cui il progetto del fronte di via Fatebenefratelli si fonda sono la personalizzazione e il rinnovamento di ingresso e basamento, la nuova presenza scenica delle finestre e dei balconi e la reinterpretazione dei materiali, del decoro e dei colori.

La riqualificazione energetica consiste nella realizzazione di opere puntuali e in relazione tra loro, volte al contenimento dei consumi, alla riduzione delle emissioni di fattori inquinanti, utilizzando in maniera ottimale le risorse di energia.