“Dopo oltre 60 anni la Torre Velasca mostra ancora tutta la sua attualità” ha detto Carlo Berizzi, docente dell’Università di Pavia e presidente Aim, aprendo la conferenza La Torre Velasca nella cultura milanese, che si è svolta ieri presso lo Spazio Museo della Torre Velasca.

Promossa dal Gruppo Unipol in collaborazione con Aim, l’iniziativa ha voluto ricordare uno dei monumenti più rappresentativi di Milano, ma soprattutto le grandi personalità dei progettistti che l’hanno ideata: Gian Luigi Banfi, Lodovico Barbiano di Belgiojoso, Enrico Peressutti ed Ernesto Nathan Rogers, alias i BBPR (studio fondato a Milano nel 1932).

Attraverso le testimonianze di Alberico Barbiano di Belgiojso, figlio di Lodovico, e di Silvano Tintori, classe 1929, che negli anni 50 collaborò con lo studio BBPR, è stata ripercorsa la genesi dell’edificio, realizzato fra il 1951 e il 1958.

“Alla versione finale si arrivò dopo una serie di soluzioni”, ha ricordato Alberico Barbiano di Belgiojoso, “e la forma definitiva rivela una chiara sostanza funzionale: la torre, adibita a uffici per i primi 18 piani, si allarga infatti verso la sommità con un volume aggettante a forma di parallelepipedo per dare più spazio alle residenze, sviluppate negli ultimi sette piani: qui compaiono logge e vedute sulla città più generose grazie a una più sottile sezione dei costoloni in calcestruzzo armato pilastri che ne disegnano la struttura”.

Sul fatto che Torre Velasca suscitò sin dall’inizio pareri contrastanti (sia in Italia sia fuori dai confini nazionali), Tintori ha ricordato che “l’edifico è stato un’architettura forse incompresa ma anche molto amata. Perché la contraddizione cela l’autenticità e il conflitto l’innovazione”.

Oggi, comunque, la torre è “ sottoposta a vincolo culturale da parte della Soprintendenza per i Beni Culturali per il suo interesse storico-artistico (dal 2012)”, come ha ricordato Antonella Ranaldi, Sovrintendente Belle Arti e Paesaggio per le province di Milano, Bergamo, Como, Lecco, Lodi, Monza, Pavia, Sondrio e Varese, intervendo alla conferenza. Una conferma del ruolo iconico che la Torre Velasca detiene nel panorama architettonico e culturale di Milano.

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Una foto d'archivio dei BBPR.
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Un momento della conferenza.
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La Torre Velasca nella livrea blu che si accende ogni sera fino ad aprile.
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La Torre Velasca nella livrea blu che si accende ogni sera fino ad aprile.