La progettazione della nuova pista è stata affidata all’architetto Esther Tattoli, il calcolo delle strutture all’ingegner Michele Masciavè, mentre i lavori sono stati realizzati da Euro Costruzioni di Napoli.

La copertura è composta da grandi arcate a sesto ribassato e a sezione variabile, di circa 30 metri di luce interna, realizzate con strutture metalliche a traliccio, collegate da elementi longitudinali tubolari. L’utilizzo del metallo dei tubolari in acciaio, porta alla mente le grandi architetture di fine 800, che hanno caratterizzato l’Inghilterra post rivoluzione industriale.

In direzione della tribuna pre-esistente, le tre arcate principali interne si interrompono, tagliate dai pilastri in ferro, che si piegano accogliendone il carico. Lo studio dettagliato del pilastro ha permesso di conciliare le esigenze architettoniche con elevati livelli di prestazioni e di sicurezza, dando origine a una struttura snella, che si integra con le forme della copertura, mediando il passaggio dalla stessa all’edificio adiacente agli spogliatoi.

Il ritmo definito dall’interasse dei pilastri è costruito sulle misure dell’edificio preesistente: i pilastri centrali inquadrano la copertura gradonata esistente, simmetricamente, mentre le arcate agli estremi sembrano avvolgere l’edificio, con le loro forme curve, che si accavallano alle curve dei muri dei corpi laterali.”

Oltre a essere un progetto ideato e realizzato per essere in completa armonia con il paesaggio urbano della città, la nuova pista di pattinaggio costituisce un fiore all’occhiello dal punto di vista della eco sostenibilità: i vecchi proiettori infatti, sono stati sostituiti con supporti visivi a Led, nel totale rispetto dell’ambiente.