Mantenere un delicato equilibrio tra rispetto del contesto e le necessità contemporanee.

Il progetto dell’architetto Luca Zanaroli è riuscito nel suo intento integrando in un unicum armonico gli ulivi centenari, il trullo preesistente diventato dépendance per gli ospiti e il nuovo edificio a L destinato ad ospitare due famiglie.

La nuova realtà architettonica è riuscita a soddisfare appieno le richieste di benessere, comfort e sicurezza rispettando l’anima del luogo che viene sublimata da questa rivisitazione.

 

Per evitare di decontestualizzare il trullo e favorire l’inserimento armonioso del nuovo edificio, il progettista ha dotato quest’ultimo di un basamento in pietre posate a secco che stabilisce una continuità stilistica, materica e cromatica con il trullo.

Inoltre ha frammentato l’edificio inserendo tra i due lati della ‘L’ un volume contrastante per forma e colore.

Questo parallelepipedo, completamente rivestito con una parete in doghe di larice tinte di nero, ospita la zona comune, living e cucina, ed è aperto verso la corte tramite una grande vetrata scorrevole.

Spiega l’architetto Luca Zanaroli. “La scelta degli elementi di chiusura è stata determinante perché volevo ottenere la piena integrazione e fusione dello spazio interno con quello esterno. Gli infissi sono realizzati in acciaio corten, materiale naturale che richiama i colori della terra – che qui è di un colore rosso/marrone brunastro – per una maggiore integrazione con il contesto“.

 

Per realizzare l’ampio scorrevole, il progettista ha optato per il sistema a taglio termico EBE 85AS di Secco Sistemi in corten che garantisce eccellenti prestazioni di tenuta all’acqua, di isolamento termico, di permeabilità all’aria e, grazie ai profili sottili, lascia lo spazio massimo al vetro, alla luce e alla trasparenza.

Per le altre aperture, ha scelto i profili SA15 sempre in corten, un materiale di estrema robustezza in sintonia cromatica con l’ambiente.