La villa privata che sovrasta le colline di Pescara, progettata dall’architetto Sonia Ferretto, è imponente ma, allo stesso tempo, perfettamente integrata con il paesaggio su cui domina.

La modularità dell’abitazione, grazie  un gioco di linee e spazi, la rende solida per quanto leggera. Un volume compatto, caratterizzato da vetri che specchiano prati e cieli divenendo un tutt’uno con la natura circostante. Attenta e accurata è stata la scelta dei materiali utilizzati.

La facciata principale, arretrata rispetto allo spazio perimetrale, è connotata da un’ampia e lunga terrazza, che funge da una vero e proprio porticato esteso al piano superiore. I pilastri, collocati asimmetricamente, creano un gioco di ombre e movimento che, insieme alle scelte d’arredo, ne scandiscono la ritmicità.

Le vetrate sono predominanti, installate per catturare la luce e donare agli interni della villa una privilegiata posizione panoramica.

 

Un’abitazione in perfetta armonia con il contesto in cui sorge, aperta all’ambiente esterno, eppure solida e sicura, grazie anche alla scelta delle porte di sicurezza.

 

L’ingresso principale è impreziosito da Synua di Oikos Venezia, la blindata a bilico per grandi dimensioni, nota per le sue elevate prestazioni e numerose possibilità di personalizzazione.

Al rovere wengè dell’esterno, si contrappone il laccato bianco.

Per l’altro accesso blindato alla residenza è stata scelta Tekno in 10 settori, di cui uno in acciaio, sempre in rovere wengè.

Stessa scelta di porta di sicurezza e rivestimento anche in camera da letto.