Architetto, designer, artista, critico e teorico dell'architettura e del design: ci ha lasciato oggi Alessandro Mendini

Architetto, designer, artista, critico e teorico dell’architettura e del design: ci ha lasciato oggi Alessandro Mendini

 

Alessandro Mendini è stato una voce fuori dal coro: teorico del design postmoderno, del design banale (design che utilizza il banale come codice linguistico e che ammette la citazione, l’incongruenza, l’inautenticità e l’incompletezza) e del re-design (interventi di decorazione su oggetti trovati o su famosi prodotti di design).

Ha fondato e aderito a movimenti culturali e gruppi di ricerca come Global Tools nel 1973 e Alchimia nel 1979. Fondatore e direttore delle riviste di design Modo e Ollo, ha diretto anche due importanti riviste italiane di architettura: Casabella e Domus.

Ha ricevuto numerosi premi, tra cui il Compasso d’oro e l’onorificenza dell’Architectural League. Tra le principali opere di architettura progettate nell’Atelier Mendini (fondato nel 1989 con il fratello Francesco): Paradise Tower a Hiroshima, Museo di Groninga, Galleria Mendini a Lörrach, Neubau Medienzentrum di Hannover. È stato consulente per il design di importanti aziende e come designer ha progettato la poltrona Proust e ha collaborato con le principali aziende dell’arredo e del complemento.

“Il progettista oggi non è strettamente un architetto, un designer o uno stilista, ma piuttosto un operatore infradisciplinare in grado di collegare tra loro vari ambiti: il suo approccio, infatti, è sovrastrutturale, il metodo è estetico e figurativo, non tecnico. L’impegno linguistico precede quello funzionale, l’architettura e il design sono nuova scultura e nuova pittura, l’arredamento è come un grande vestito per il nostro corpo. Così come coincide con il design, l’architettura oggi coincide con la scultura e la pittura, ma non è motivata dall’idea di sintesi dell’arte antica, né dalla visione unitaria dei maestri del Movimento Moderno. L’operatore progettuale si muove ora da una specialità all’altra, dalla moda all’architettura, alla performance, alla pittura, alla fotografia, perché gli interessa il loro minimo comune denominatore, che è il linguaggio. Perciò, nel mondo degli oggetti di qualsiasi dimensione e genere, il progettista lavora a una specie di pitturazione globale dell’universo”. (Alessandro Mendini per Interni Icon Architects, 2018)

 

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Alessandro Mendini con Gilda Bojardi direttore di Interni, ph. Saverio Lombardi Vallauri.
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Alessandro Mendini, ph. Marisa Montibeller
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Alessandro Mendini con il fratello Francesco, ph. Saverio Lombardi Vallauri.
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Alessandro Mendini con Gilda Bojardi direttore di Interni
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Alessandro Mendini, ph. Efrem Raimondi.
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Anna G per Alessi, 1994
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Groninger Museum, 2010
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Alessandro Mendini, ph. Saverio Lombardi Vallauri.