Dalla riqualificazione di ex manifatture ad opera dello studio DFA Partners, nascono ‘condomini orizzontali’, tra condivisione degli spazi e servizi per le micro comunità

Il complicato momento storico che stiamo vivendo ha reso gli spazi domestici, oggi unica dimensione dentro alla quale dispieghiamo la nostra esistenza, protagonisti di una riflessione che inevitabilmente si estende ai modelli abitativi e alle nuove configurazioni verso cui potranno evolvere.

L’attualità, che ci insegna quanto comunità e condivisione siano valori fondamentali all’interno della società, ci porta a riformulare lo stile di vita e modificarne l'approccio per il futuro.

L’architettura, che spesso lavora sulla fragilità dei contesti in risposta a molteplici tematiche – dai cambiamenti climatici alle trasformazioni della società e dell’economia – può reagire con la riqualificazione dell’abitare nelle sue diverse forme e con la riattivazione del campo delle relazioni, tra le persone e il territorio.

Apertura, condivisione e ibridazione tra spazio privato e spazio pubblico sono i presupposti con cui lo studio DFA Partners ha condotto gli interventi di riqualificazione di alcuni ex opifici milanesi che, nel rispetto del genius loci, sono stati trasformati in complessi abitativi sostenibili e in grado di offrire servizi alle micro comunità che vivono al loro interno.

L’opificio, il tipico sito dedicato alle attività manifatturiere, è, in primis, un luogo di trasformazione, dove le materie prime assumono nuove forme. Ed è proprio qui, all’interno di questi edifici riqualificati, che la trasformazione non si arresta e si estende allo spazio del vivere che diventa laboratorio per sperimentare nuove forme di interazione e intuizioni progettuali.

Gli opifici Lombardini, D’Adda, Magolfa, realizzati in anni diversi, ciascuno con le proprie caratteristiche strutturali, possono essere definiti condomini orizzontali: modelli abitativi composti da 20 unità, nelle quali gli ambienti privati si affacciano su grandi aree verdi, oggi più che mai strutturali al benessere delle persone.

La formazione di una vera e propria comunità dell’opificio è favorita anche dai luoghi che si trovano al suo interno, dedicati allo sport e al relax, dove si rafforzano i legami e viene potenziata la sensazione di appartenenza abitativa.

Le strutture, interamente sostenibili, sono realizzate perseguendo i criteri della bioedilizia e del contenimento energetico. Il verde, oltre che nell’ampia area interna, si declina in patii e terrazzi negli spazi privati.

Il comfort degli ambienti abitativi è determinato dall’utilizzo di materiali naturali come il legno e dalla massima funzionalità con la dotazione di lavanderie e box dai quali si accede direttamente all’ambiente domestico.

La configurazione interrelazione  delle soluzioni abitative proposte all'interno dei nuovi opifici è quindi un tema più che mai attuale.