Nel quartiere di Roppongi Hills a Tokyo, lo store di Giorgio Armani: l’architetto Nicola Zema ha contribuito allo sviluppo del concept e ha realizzato il design set per l’esecuzione del progetto

La ricerca progettuale per la boutique di Giorgio Armani a Roppongi Hills (sobborgo di Tokyo che comprende aree residenziali, centri commerciali, sale cinematografiche, un museo e zone verdi), cui l'architetto Nicola Zema ha contribuito per lo sviluppo del concept e ha realizzato il design set per l’esecuzione del progetto, tende a riportare l’esperienza di visita a una dimensione di significato ancestrale per gli abitanti dei paesi tropicali, quella dell’esplorazione della foresta di bamboo che, negli interni del negozio, viene evocata più che dalla matericità del supporto, da ombre in controluce, stilizzate e suggestive.

La disposizione apparentemente casuale (tipica di una foresta) dei bamboo (scenografia di fondo delle appenderie), stilizzati e realizzati in acciaio specchiante, arricchiti dalla velatura di una texture tratteggiata tipica di questo legno, nasconde una organizzazione precisa e ragionata degli spazi rendendoli percorribili, per poi raggiungere una dimensione funzionale quando gli stessi bamboo diventano supporto di mensole trasparenti dalla forma iconografica della tipica foglia.

I tavoli espositivi e le bacheche in vetro dai tratti orientali, si mimetizzano con lo sfondo scuro del pavimento dai riflessi morbidi, offrono l’appoggio per un’ampia scelta di prodotti che sembrano emergere e fluttuare dal basso: il risultato è un’armonia di elementi in controluce, di trasparenze, di specchiature e di riflessi che amplifica e (allo stesso tempo) unifica con coerenza gli spazi, valorizzando la ricca e varia merceologia sapientemente illuminata con spot di luci simili ai raggi solari filtrati dalla foresta.