Al concorso organizzato dal Gruppo Saint Gobain, presentati 60 progetti dalle migliori università del mondo per la riqualificazione della periferia urbana di Milano/Crescenzago. Verranno donati alla municipalità

E' arrivata a Milano, e per la prima volta in Italia, la fase finale del Multi Comfort Student Contest, concorso rivolto agli studenti delle facoltà di architettura e ingegneria delle più prestigiose università di tutto il mondo, giunto alla quindicesima edizione.

A organizzarlo, sotto il patrocinio del Comune di Milano, di Green Building Council Italia, del Consiglio Nazionale degli Architetti, Paesaggisti, Pianificatori e Conservatori e dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Milano, è il Gruppo Saint-Gobain, che vuole comunicare l’idea di Multi Comfort, ovvero del costruire sostenibile ed in modo energeticamente efficiente, con un focus particolare al comfort e benessere dei futuri occupanti.

A questa edizione hanno partecipato oltre 900 team, per un totale di 2200 studenti da 199 università di 34 Paesi.

Il task di quest’anno, individuato in stretta collaborazione con il Comune di Milano, ha riguardato un progetto di riqualificazione e riconnessione urbana dell’area adiacente alla stazione metropolitana di Crescenzago, in linea con la visione Milano2030. In particolare si tratta della riqualificazione di tre edifici residenziali esistenti, di proprietà del Comune di Milano (situati in via Rizzoli), connessi ad un lotto di nuova costruzione ad uso misto che includa residenziale, servizi e spazio pubblico.

Il concorso si è articolato in due fasi: una fase nazionale, organizzata in ogni Paese che ha partecipato al Contest e una fase internazionale, a cui hanno avuto accesso i vincitori di ciascuna fase nazionale. Sono stati 60 i team che hanno partecipato alla competizione internazionale, a Milano.

Il primo premio è stato assegnato a Anna Toborek e Joanna Machera della Silesian University of Technology in Polonia per il progetto Co.Living che cerca di superare la tradizionale funzione dell'architettura proiettandola verso un nuovo ruolo attivo nella protezione ambientale, proponendo forme forti e morfologia.

Il secondo premio è andato al team composto da Ohene Mantey Emmanuella, Fakhri Mohamed e Kore Patrick della Abidjan School of Architecture in Costa d’Avorio per il progetto The Social Canopy, connesso con il resto del quartiere per creare un luogo sociale e fornire uno spazio confortevole e gradevole per gli abitanti.

Il terzo premio è andato allo studente della Bielorussia, Bakhrom Khakimov della Brest State Technical University per il progetto Induction, che gestisce la complessità del compito in modo efficace, il ‘basso costo, e l'approccio prefabbricato’ creando un quartiere accessibile e democratico.

La Giuria ha anche assegnato due menzioni speciali: al team della Russia, formato da Kuzmenko Timofey, Diyanov Artem e Budyuk Anna della Tomsk State University of Architecture and Building; alla coppia Yeonjae Kang e Kyungsun Youn della Korea University in Corea del Sud.