È mancato nella notte il graphic designer americano, celebre in tutto il mondo per l'iconico logo ‘I Love New York’

Tra i più influenti graphic designer di sempre, Milton Glaser è morto a New York venerdì 26 giugno, nel giorno del suo novantunesimo compleanno.

Nato nella Grande Mela nel 1929, è famoso in tutto il mondo per l'iconico logo I Love New York creato nel 1976, ma anche per il poster di Bob Dylan del 1966divenuto un cult tra gli anni ’60 e 70 quando vendette milioni di copie. 

Glaser ha studiato anche in Italia, all’Accademia di Belle Arti di Bologna, dove ha avuto come maestro Giorgio MorandiIl suo rapporto con il Belpaese si consoliderà con i manifesti ideati per Olivetti, la collaborazione con Campari Soda e con la sua partecipazione alla Biennale di Venezia nel 1976, nell'ambito della collettiva Autentico ma contraffatto curata da Pierluigi Cerri

Creativo a tutto tondo – ha anche fondato il New York Magazine nel 1968 con Clay Felker  aprì lo studio Milton Glaser, Inc nel 1974.

Caratterizzati da immediatezza e apparente semplicità, i suoi progetti grafici spaziano in svariati ambiti: dai manifesti ai logotipi, dalle cinghie per i libri alle cover di album musicali, fino a pubblicità e illustrazioni editoriali. Le sue opere e il suo stile hanno avuto un impatto sulla grafica e sul design contemporanei. Molti sono i premi vinti e i riconoscimenti conferiti da istituti prestigiosi.

Nel 1995Milton Glaser ha realizzato per Interni la copertina del numero di Settembre.

Ricordiamo Milton Glaser con il cortometraggio presentato al Tribeca Film Festivalnel quale, come voce narrante, racconta la trasformazione di New York negli anni, la sua capacità di sopravvivere, resistere e diventare un modello per tutte le città, confermando così l’attualità del messaggio trasmesso dal suo celeberrimo logo.

A breve pubblicheremo un approfondimento dedicato alla figura, sia professionale sia personale, di Milton Glaser, corredato di testi e contributi di amici, colleghi e creativi che in tutti questi anni gli sono stati vicini.