I volumi scultorei del Centro Congressi MICX di Mons, in Belgio, progettato da Daniel Libeskind, sono rivestiti in legno di robinia di Jove lasciato al naturale

Lo Studio Libeskind ha realizzato l'innovativo Centro Congressi MICX di Mons nel 2015, quando la piccola città medievale belga è stata Capitale Europea della Cultura.

Nuovo riferimento architettonico dalle forme dinamiche d'impatto, il complesso è stato pensato per essere un elemento chiave del rilancio economico della cittadina: un potente connettore fra vecchio e nuovo.

Le pareti a nastro che caratterizzano l'architettura donano grande flessibilità agli spazi, un fattore essenziale in una struttura così ampia che ospita una hall, tre auditorium, una sala polivalente, sale conferenze, uffici, un ristorante, un parcheggio sotterraneo e una copertura verde.

Per mantenere l'integrità visiva dei volumi architettonici, gli architetti hanno inserito poche finestre, tamponate da doghe ruotate in modo da far passare sia la luce sia la visuale. Circonda il complesso un piazzale in cemento lucido color terra, punteggiato da fasce di pietra blu belga.

La struttura in cemento armato del complesso è rivestita nella parte superiore in alluminio anodizzato e in quella inferiore in legno di robinia.

I 2.000 mq di tavole in legno massiccio di robinia giuntate finger joint sono stati forniti dall'azienda italiana Jove. Il legno è stato lasciato volutamente al naturale, senza nessun tipo di trattamento protettivo, così che nel tempo si ossiderà fino ad assumere un colore grigio uniforme.

Il legno di robinia è sostenibile, flessibile e duraturo, reso ancor più suggestivo per la sua ossidazione naturale nel tempo.

Un materiale vivo che muta nel tempo e su cui il tempo lascia i segni: continuerà a interagire in modo attivo con la struttura e l'ambiente circostante.