Konstantin Grcic si confronta con il filone dell'‘architettura fantastica’ rintracciato nell’archivio del MAXXI di Roma, mettendolo in diretta connessione con l’invenzione di Alcantara

MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Roma

7 febbraio - 15 marzo 2020

La mostra Konstantin.Grcic. L'immaginazione al potere, rappresenta la terza tappa di Studio Visit, il programma che ogni anno invita un designer internazionale a compiere una lettura personale delle opere presenti nella collezione permanente del MAXXI utilizzando Alcantara come medium materico.

Progettista con una spiccata vocazione curatoriale, Grcic si confronta con l'intero filone della cosiddetta architettura fantastica da lui rintracciato nell’archivio del MAXXI Architettura, mettendolo in diretta connessione con l’invenzione dell'innovativo materiale Alcantara.

Il personale lavoro di ricerca del progettista tedesco indaga il percorso di alcuni autori accomunati da una forte propensione visionaria, concentrandosi da un lato su tre maestri italiani, un ingegnere e due architetti italiani attivi nel secondo Dopoguerra – Sergio Musmeci, Giuseppe Perugini e Maurizio Sacripanti – e dall’altro su un architetto libanese contemporaneo – Bernard Khoury.

“I progetti migliori sono quelli che ti fanno inoltrare in territori sconosciuti” spiega Konstantin Grcic. “L’immaginazione al potere mi ha permesso di scoprire cinque diversi protagonisti – Perugini, Sacripanti, Musmeci, Khoury e la stessa Alcantara – ciascuno dei quali, a modo suo, è un viaggiatore in una dimensione inesplorata. Connettere i loro lavori ha portato alla creazione di un’altra inaspettata visione”.

Nel percorso espositivo, ideato dal progettista tedesco, i disegni originali dei maestri dialogano con un’immagine infinitesimale ingrandita di Alcantara in una affascinante correlazione visiva, mentre una inaspettata installazione spaziale invita il visitatore a immergersi nell’utopia architettonica di uno scenario speculativo del futuro, sviluppato in collaborazione con il pittore di sfondi yemenita Najeeb Alnajjar.

Il paesaggio fantastico che Grcic immagina per il MAXXI mette in rapporto i capolavori degli architetti presi in esame con un materiale all'avanguardia, portando così alla luce altri potenti temi della contemporaneità: il confronto tra naturale e artificiale e la relazione tra uomo e tecnologia.

Ne derivano un’installazione e una mostra – curata da Domitilla Dardi, Design Curator MAXXI Architettura – che ricrea un ambiente visivo ai limiti tra realtà e dimensione surreale, dove accade che il microscopico inglobi il macroscopico.

I progetti migliori sono quelli che ti fanno inoltrare in territori sconosciuti"