Linee audaci e colori saturi si contrappongono all’austerità di un edificio storico nel cuore di Roma

Nel cuore di Roma, un locale dalle luci soffuse e dalle superfici specchianti si affaccia con un elegante dehor su Largo della Sapienza.

A metà strada tra il Pantheon e Piazza Navona, il nuovo ristorante e cocktail bar Liòn, progettato dallo studio ColliDanielArchitetto, spicca per le linee audaci e i colori saturi che si contrappongono all’austerità dell'edificio storico di epoca fascista che lo ospita.

Al piano terra, una spessa cornice di travertino, elemento tipico dell’architettura fascista romana, delimita le grandi vetrate che proiettano il ristorante verso l'esterno; una scala in marmo impreziosita da dettagli in ottone porta alla cantina dei vini e ad altri locali di servizio al piano interrato.

Il cerchio costituisce la matrice generatrice degli elementi dinamici, dalle linee morbide e sinuose, che caratterizzano gli interni: dai sottili fregi arcuati che avvolgono lo spazio ai profondi screen a losanga tridimensionale della boiserie laccata colore ottanio, fino alle curve che contraddistinguono i supporti sospesi sul bancone bar.

Disegnati su misura, gli arredi ornati da dettagli metallici si distinguono per le forme pop.

Esili strutture metalliche incorniciano elementi trasparenti colorati, come i dischi sospesi sopra i tavoli in marmo nero.

L’impiego di vetri colorati in pasta è una rivisitazione contemporanea dei vetri piombati dei primi del Novecento, mentre la scelta di geometrie essenziali e l’uso dei colori primari si ispirano alla ricerca di Frank Lloyd Wright sulla relazione dinamica tra schermi di luce e spazi interni continui e fluidi.

Grandi colonne rivestite in mosaico interrompono il rivestimento in vetro diamantato turchese del bancone con piano in ottone fresato.

L’uso del colore è ben modulato: ottanio, turchese, rosso dominano il rivestimento degli spazi e degli arredi, dalle sedie di velluto al divano continuo dalle forme avvolgenti.