Il celebre dipinto dell’Ermitage di San Pietroburgo torna a Milano dopo trent’anni

Museo Poldi Pezzoli, Milano

7 novembre 2019 – 10 febbraio 2020

Il Museo Poldi Pezzoli presenta Leonardo e la Madonna Litta, la mostra che espone a Milano, per la prima volta dopo quasi trent’anni, il celebre dipinto dell’Ermitage, fra i maggiori capolavori del museo nazionale russo.

Insieme alla Madonna Litta viene presentato un selezionato nucleo di opere – una ventina tra dipinti e disegni – provenienti da collezioni pubbliche e private di tutto il mondo, eseguite da Leonardo e dai suoi allievi più vicini (da Giovanni Antonio Boltraffio a Marco d’Oggiono, dall’ancora misterioso Maestro della Pala Sforzesca a Francesco Napoletano) negli ultimi due decenni del Quattrocento, quando il maestro viveva ed era attivo a Milano, presso la corte di Ludovico il Moro.

Il celebre dipinto è affiancato a un altro capolavoro nato da una raffinata composizione di Leonardo, la Madonna con il Bambino del Museo Poldi Pezzoli, dipinto eseguito intorno al 1485-1487 da Giovanni Antonio Boltraffio, il migliore fra gli allievi di Leonardo a Milano.

L’allestimento concepito dallo studio Migliore+Servetto permette al visitatore di accostarsi alle opere esplorando al contempo l'architettura storica degli spazi.

La storia del luogo emerge infatti grazie a un sistema di alti velari che ritma gli ambienti e si configura come piano espositivo delle opere che, sostenute da cavalletti leggeri, ‘si offrono’ al visitatore affiorando da un superficie densa ma permeabile allo sguardo, resa impalpabile dal succedersi di trasparenze e luce.

Il sistema espositivo valorizza così il genius-loci, restituendo al tempo stesso uno spazio di lettura di assoluta concentrazione intorno alle opere, ciascuna leggibile come un unicum all’interno del percorso narrativo.

Il percorso della mostra, disegnato per tappe, scandito dal susseguirsi dei contenuti definiti dalla curatela e strutturato intorno a un allestimento mai invasivo, gioca su un doppio piano di lettura: quello delle opere e quello delle sale che le accolgono.

Partendo dal disegno di Leonardo e proseguendo con la scoperta della produzione degli allievi, la visita culmina nello spazio che ospita la Madonna Litta.

Protagonista assoluto, il dipinto è presentato al centro di un fondale velato, dai toni scuri, valorizzato da un’illuminazione puntuale e dalla presenza di una coppia di disegni preparatori posti sulla parete a lato.

Anche l’area dedicata alle opere degli allievi, grazie a un continuo gioco di trasparenze, mantiene la relazione visiva con la cornice architettonica.

A corollario della visita, salendo al piano superiore, una serie di video offrono un ulteriore approfondimento sull’opera e sulle problematiche attributive: prima ripercorrendo i passaggi del riconoscimento dell’autenticità del dipinto e poi restituendo un’istantanea della fruizione della stessa. Attraverso un curioso documento d’epoca realizzato a San Pietroburgo, viene infatti indagato lo sguardo del visitatore sul quadro e la sua reazione spontanea.

Inclusa fra le celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, l'esposizione, organizzata grazie al sostegno di Fondazione Bracco con Regione Lombardia e Comune di Milano, è curata da Pietro C. Marani e Andrea Di Lorenzo.

Allestimento e grafica espositiva di Migliore + Servetto Architects; progetto grafico di Salvatore Gregorietti.