Leonardo e la civiltà dell’acqua. Milano, Cremona, Sondrio Fino al 27 dicembre 2019 - Casa dell’Energia e dell’Ambiente - Piazza Po, 3 - Milano A cura di Alberto Martinelli e Fabrizio Trisoglio

Con la riapertura alla cittadinanza dei suoi Archivi Storici, Fondazione Aem celebra l’anniversario dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci con la mostra fotografica e audiovisiva, dedicata al fiume Adda, “La voce dell’Adda. Leonardo e la civiltà dell’acqua. Milano, Cremona, Sondrio”.

Il percorso espositivo, composto da fotografie riprodotte su pannelli e filmati tutti provenienti dagli Archivi Storici di Fondazione Aem, accompagna visitatori lungo il corso fluviale. Si parte dalle sorgenti dell’Adda nelle Alpi Retiche, in Valtellina, per giungere fino a Cremona, attraverso immagini delle grandi opere idroelettriche dell’ex municipalizzata milanese, alcuni veri e propri capolavori di archeologia industriale; completano vedute e scorci del territorio e del contesto montano, naturalistico, tecnologico, agricolo e sociale attraversato dal fiume lombardo.

L’itinerario della mostra - che vede la presenza di autorevoli artisti quali Antonio Paoletti, Guglielmo Chiolini, Gianni Berengo Gardin, Francesco Radino, Luigi Bussolati - spazia dalle rare immagini della seconda metà dell’Ottocento del Fondo Vismara, a quelle degli anni Trenta e Cinquanta, fino al ricco Fondo Contemporaneo degli anni Ottanta e alle più recenti campagne fotografiche commissionate da Fondazione Aem.

A corredo, inedite rappresentazioni cartografiche provenienti dall’Ufficio del Genio Civile di Sondrio e le artistiche raffigurazioni del medio-basso corso dell’Adda a cura di Albano Marcarini, oltre a citazioni e riferimenti letterari dedicati al territorio, che culminano con una riflessione sulla civiltà dell’acqua e Milano attraverso il ruolo fondamentale dei Navigli.

A integrazione della parte fotografica, è proposta una speciale installazione audiovisiva con spezzoni di filmati storici dedicati al fiume Adda, recentemente restaurati e provenienti dall’Archivio Filmico Aem, a completamento di un racconto visivo ed emotivamente immersivo che spazia tra tempi, luoghi e contesti profondamente diversi.