La brasiliana Inês Schertel espone alla mostra Materica affascinanti pezzi di slow design realizzati con la lana di 300 pecore della sua fattoria

L'architetta e designer Inês Schertel ha abbandonato il glamour della metropoli di São Paulo 25 anni fa per vivere in una fattoria a São Francisco de Paula, nel Sud del Brasile. Ed è proprio qui che, da sei anni a questa parte, lei e il marito si prendono cura di 300 pecore la cui lana è diventata fonte di ispirazione e materiale per la produzione di pezzi esclusivi di feltro rustico.

Alcune di queste creazioni saranno presentate alla mostra Materica (dedicata all’uso di materiali insoliti e comuni, questi ultimi impiegati in modi inusuali) presso gli spazi iconici dell’Hotel Nhow di Milano in Via Tortona 35, fino al 31 ottobre 2019.

Inês Schertel rafforza la propria passione per lo slow design e la applica ai suoi pezzi attraverso l'infeltrimento della lana di pecora e la tintura con pigmenti botanici, tecnica di oltre 6 mila anni che la designer ha perfezionato durante i propri viaggi in Europa e in Asia Centrale.

La lana è pressata a mano con acqua e con sapone di oliva e dà così vita a un gioco di diversi strati che si fondono armoniosamente con effetti sorprendenti. All'interno di questo processo di progettazione lenta, Inês Schertel passa dalla materia prima alla produzione integrale dell'oggetto, riuscendo a misurare l'impatto ambientale dell'intera lavorazione.

“Il mio lavoro è integralmente artigianale. La materia prima è la lana delle mie 300 pecore che vivono e che accudisco nella mia fattoria a São Francisco de Paula, nel Sud del Brasile. Il processo magico delle fibre può durare da 30 a 60 giorni e porta a un risultato unico”, spiega l'architetta nata a Porto Alegre che presenta alla mostra sette pezzi realizzati esclusivamente per Materica: gli sgabelli Truvisca e Porva, i cesti Oiga e Meu Bem oltre agli arazzi Viração, Graxaim e Caudilho al secondo piano dell'hotel.