Dieci designer si sono cimentati nell'ideazione di progetti di design realizzati totalmente in Keep Life, l'innovativo materiale sostenibile realizzato con gusci di frutta secca, partendo da una ‘forma 0’ di 20x20x10 cm

Basato sul concetto di continuità – materica, ma anche tra uomo e natura, creatività e progettualità, artigianato e design il progetto Keep it going nasce in seguito a una call lanciata da Keep Life a cui hanno risposto 10 designer italiani e internazionali che si sono cimentati nell'ideazione di un progetto di design realizzato interamente con gusci di frutta secca, partendo da una ‘forma 0’ di 20x20x10 cm.

Presentata in partnership con Isola Design District alla Dutch Design Week (17-25/10/2020), la collezione riunisce i dieci progetti: Lonely bees’club di Base/34, Eduardo di Design Espresso, Almond di DuDesign Studio, Facciadiluna di Ilaria Spagnuolo, My_Landscape di Marta Laudani, Piantatoio di Matali Crasset, Veneris di Nunzia Ponsillo, Memorie di Pietro Petrillo, Puddle di Sovrappensiero, Crunchy di MarialauraRossiello di Studio Irvine, oltre al progetto speciale di gioielleria Core di Silvia D’Ambrosio.

 

Keep Life è un'innovativo materiale ecosostenibile, ideato e brevettato nel 2015 dal giovane designer campano Pietro Petrillo. Si tratta di un materiale composito a natura lignea, plasmabile e autoindurente, creato utilizzando i gusci della frutta secca (nocciola, castagna, noce, mandorla, pistacchio e arachide) con l’aggiunta di un legante privo di sostanze nocive, cariche e riempitivi, solventi e formaldeide.

Quando Pietro Petrillo mi ha chiesto di pensare a un oggetto da realizzare con un materiale ricavato dai residui vegetali della frutta secca come le mandorle, le noci le nocciole, le castagne, le arachidi e i pistacchi” racconta Matali Crasset “ho pensato a un utensile che potesse contenere un simbolo di vita e di crescita”.

Nasce così il piantatoio, un oggetto vernacolare legato alla coltivazione di fiori e ortaggi .La sua rivisitazione e attualizzazione attraverso un innovativo materiale vegetale rivela il legame intrinseco con la materia vivente. Un modo per celebrare il ciclo della vita” conclude la designer francese.

“Quando mangiamo le noccioline, le arachidi, le noci, creiamo un rapporto tattile con i gusci” racconta Marialaura Rossiello di Studio Irvine. “Con il progetto in Keep Life ho voluto stabilire la stessa sensazione: una collezione di pomelli e maniglie pronte per essere toccate. Le diverse forme e dimensioni creano uno skyline architettonico’ applicabile a tutti i tipi di ante come sostituzione della plastica. L’estetica della materia ricorda un croccante, da qui il nome Crunchy

“…Queste abitudini che, secondo me, sotto un certo punto di vista, sono la poesia della vita.” Tratta dal monologo Questi fantasmi di Eduardo De Filippo, la citazione è l'ispirazione da cui è partito lo studio Design Espresso: l’esaltazione del rito del caffèuna funzione”, come racconta il protagonista Pasquale Lojacono, che inizia già dalla sua preparazione. Un’esperienza che va assaporata, goduta istante per istante, capace di regalare “una certa serenità di spirito”.

La collezione Eduardo, in omaggio al grande autore teatrale, rivisita nelle forme, nei materiali e nella gestualità l'antico rito napoletano, una pratica necessaria al corpo e allo spirito, perché spesso si dimentica “quanto poco ci vuole per rendere felice un uomo”.

Mi sono confrontata con una materia che nasce dalla terra e da essa trae ogni sua forza” racconta Marta Laudani che ha ideato la collezione My_LandscapeCosì la forma-base torna ad essere una zolla su cui costruire tanti piccoli paesaggi, piantandovi minimi oggetti. Due tubicini, uno specchietto, un piattino per accogliere, ogni giorno, nuovi frammenti di natura: fiori di prato, sassi dal greto di un ruscello, conchiglie trovate sulla spiaggia...”.