Premiati nel corso della serata all'Ambasciata d'Italia a Madrid i progetti selezionati nell'ambito del concorso “Il design. Un viaggio tra Italia e Spagna”

Il 26 febbraio all’Ambasciata d'Italia a Madrid si è tenuto l’Italian Design Day 2020: in netto anticipo rispetto alla data prevista dal Ministero (del 26 marzo), per agganciarsi alle ferventi attività che si sono svolte nella capitale spagnola nel mese di febbraio grazie al Madrid Design Festival quest’anno giunto alla sua terza edizione.

Per l’occasione, nel corso della serata sono stati premiati i progetti meritevoli di giovani studenti e neo professionisti spagnoli del concorso Il design. Un viaggio tra Italia e Spagna edizione 2020, selezionati da una giuria internazionale e che saranno presentati sotto forma di prototipi da sette imprese di design italiane in occasione del prossimo FuoriSalone, all’Università degli Studi di Milano, nell’ambito della mostra organizzata da Interni Creative Connections all’interno di un’installazione prodotta dall’Ambasciata Italiana di Madrid.

Tra i giurati, anche il design ambassador dell’IDD a Madrid, il professor Francesco Zurlo, vice decano della Scuola di Design del Politecnico di Milano. Zurlo nel suo intervento ha evidenziato come le relazioni tra i due Paesi siano molto strette (solo la Scuola di Design del Politecnico collabora con 25 università spagnole) e, riferendosi ai valori etimologici di design “dal latino De-Signo, lasciare un segno” e di progetto “dal latino Pro-Jecto, gettare oltre” ha sottolineato come praticare design nel suo concetto più attuale significhi avere “una tensione naturale verso il futuro...”. Il che significa tenere conto di quattro concetti fondamentali “sviluppo, sostenibilità, innovazione e bellezza”. Senza dimenticare le proprie radici, “il valore storico della tradizione mediterranea, dove i progetti - a differenza di altre realtà - hanno sempre una matrice di natura culturale”.

Queste anche le considerazioni che hanno mosso la giuria internazionale del concorso. Ha commentato nel suo intervento l’ambasciatore Stefano Sannino: “Con questa iniziativa che si inserisce nel progetto ITmakES ideato e portato avanti in questi anni dall’Ambasciata, abbiamo dato forma a una nuova filosofia di promozione della nostra industria culturale creativa, basata sulla valorizzazione delle ‘relazioni virtuose’ che esistono tra imprese, giovani, media e centri di formazione di Italia e Spagna, in una logica di dialogo e di collaborazione tra i due Paesi. Siamo convinti che il progetto abbia aperto nuovi spazi per sostenere il valore del design italiano in Spagna e favorire il collegamento tra il mondo creativo locale e le imprese italiane del settore, che rappresentano un’eccellenza del nostro Paese”.

“Delle numerose proposte pervenute” ha aggiunto Zurlo “abbiamo selezionato quelle che meglio interpretavano il tema del concorso e cioè L’oggetto identitario, quell’oggetto che ci aiuta a ricordare la nostra identità e che deve adattarsi a uno stile di vita sempre più flessibile, in cui abbiamo bisogno di ‘zaini’ più leggeri. Si tratta di artefatti” ha spiegato il Design Ambassador “che ben interpretano il bisogno collettivo di identità e senso di appartenenza di cui si avverte sempre più bisogno anche nel mondo creativo e di cui la nuova industria del design dovrà tenere conto nel futuro”, ha aggiunto.  “La sfida, che i giovani premiati hanno raccolto, è quella di progettare l’oggetto che conosciamo da sempre, che risolve il presente, rispondendo alle esigenze attuali del mondo in cui viviamo, ma che ci accompagna anche nel prossimo futuro e che ha la capacità di adattarsi, riciclarsi e trasformarsi”, ha concluso Patrizia Catalano, curatrice del progetto e presente a Madrid in rappresentanza di Interni.

La giuria, presieduta da Sannino e composta dal Direttore di Interni Magazine Gilda Bojardi, dal Vice Preside del corso di Product Design del Politecnico di Milano Francesco Zurlo, dal Presidente dell’Associazione per il disegno industriale (ADI) Luciano Galimberti, dal Presidente del Coam Belén Hermida, dal Presidente di Adi-Fad Salvi Plaja e dal designer Mariano Martín in rappresentanza di Dimad ha premiato: Blanca Galán Merino e Pablo Sinan Akgül Garcimartín, studenti dello Ied di Madrid, con il progetto “Anyway”, realizzato da True Design; Amalia Puga Cividanes, studentessa dell’Elisava, con il progetto “Entre Redes”, realizzato da Emu; Diego Finger, studente della Scuola Tecnica Superiore dell’Università Politecnica di Madrid, con il progetto “Gya”, realizzato da Baleri Italia; Paula Chacártegui, studentessa dello Ied di Barcellona, con il progetto “Kama”, realizzato da Alessi; Daniela Grisel Beizaga Laura, studentessa dello IED di Madrid, con il progetto “Marana Wooden Knife”, realizzato da Disegno Mobile; Carla Jörgens Vidal, studentessa dello IED di Barcellona, con il progetto “Nähe”, realizzato da Martinelli Luce; Irene Infantes, professionista under 35, con il progetto “Trashumancia”, realizzato da Cc-tapis.

L’iniziativa realizzata a Madrid si inserisce nella strategia integrata Vivere all’Italiana del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale.