Interni dicembre in edicola con Annual Contract

A Milano e alla sua grande vitalità creativa, nell’ambito del progetto a scala internazionale, dedichiamo il numero di dicembre, che prende spunto da quanto abbiamo visto e documentato durante il nostro evento Interni Designer’s Week Milano, dal 28 settembre al 10 ottobre scorsi. Nonostante le recenti difficoltà legate all’emergenza pandemica, la Capitale del Design è stata, ancora una volta, capace di fare sistema guardando con ottimismo a una situazione dagli sviluppi ancora incerti e delicati in tutto il mondo.

Showroom, gallerie, sedi di aziende e luoghi di cultura, con forme e modalità differenti, hanno vivacizzato la città nel quadro di una grande manifestazione urbana, Milano Design City/Interni Designer’s Week, reinventando negli spazi e nei tempi quel FuoriSalone edizione 2020 annullato per cause di forza maggiore. La nostra rivista ha fatto la sua parte, con una comunicazione integrata declinata in un articolato palinsesto: una guida cartacea e digitale, un quotidiano digitale Interni Design Journal e altre iniziative volte a mettere in rete e diffondere appuntamenti, presentazioni, conferenze, dibattiti reali e virtuali.

Non da ultimo, ben 13 sono state le giornate di talk e interviste organizzate direttamente presso il nostro Meeting Point all’Istituto Marangoni Design School di via Cerva, dove gli imprenditori sono intervenuti in prima persona per discutere del futuro del design insieme ai progettisti. Storie, opinioni, prodotti, idee e persone che le generano. Ritroverete i molteplici temi trattati nelle pagine di questo numero. Poi, sempre per approfondire la percezione di cosa rappresenti la Milano del design per lo spazio dell’abitare, pubblico e privato, e quali siano i temi fondamentali sui quali si giocherà il futuro, abbiamo raccolto le voci di Stefano Boeri con Giorgio Donà, Claudio Larcher e Giuseppe Zampieri. Infine Maria Grazia Mattei, anima del nuovo centro di cultura digitale di Milano, MEET, ci ricorda come il progetto debba restare incontro reale oltre che virtuale. Per riscoprire, pur nel rispetto delle norme di sicurezza, un altro umanesimo e metabolizzare i cambiamenti in atto.