L'installazione al neon ‘E quindi uscimmo a riveder le stelle’ – ultimo verso dell’Inferno della Divina Commedia nonché augurio del curatore Edoardo De Cobelli per la sua città, così fortemente colpita dal Covid – si staglia, notte e giorno, sullo sfondo scuro di una cisterna romana del XII secolo in quella che fu una chiesetta di Bergamo Alta

Nasce a Bergamo, in Piazza Mercato delle Scarpe dove arriva la funicolare da Città Bassa, Spazio Volta, luogo espositivo no-profit dedicato all’arte contemporanea e in particolare ai giovani artisti, che inaugura con un’installazione al neon. Una scritta semplice. Un messaggio dal forte impatto, visivo ed emozionale.

A brillare, al piano inferiore dell’ex Chiesetta di San Rocco, in una cisterna romana del XII secolo, ‘E quindi uscimmo a riveder le stelle’, l’ultimo verso dell’Inferno della Divina Commedia di Dante.

Un augurio per Bergamo, tra le città più colpite dal Covid, che dona luce – e speranza – alla piazza, attraverso l'ampia vetrata a mezzaluna, e all'intera città, ferita ma fiera, pronta a ripartire dopo tanti mesi difficili.

Il progetto non autoriale, curato da Edoardo De Cobelli, giovane critico d'arte bergamasco, promosso dall’Associazione Volta in collaborazione con il Comune di Bergamo, rimarrà acceso, stagliandosi sullo sfondo scuro dell’ex cisterna, di giorno e di sera, per tutta l'estate.

Al termine dell'esposizione, l'installazione sarà venduta e il ricavato sarà donato al Sistema Bibliotecario Urbano per l’acquisto di nuovi volumi.

“In questo contesto, l’arte è uno strumento molto importante che, se usato bene, aiuterà molto a riflettere su quanto accaduto con la sensibilità che le è propria” spiega Edoardo De Cobelli. “Talvolta però, usarla bene significa anche non usarla affatto e rispettare il tempo privato del cordoglio e della memoria”.

Usare bene l'arte, talvolta, significa non usarla affatto. Per rispettare il tempo privato del cordoglio e della memoria"

Critico d’arte e curatore, Edoardo De Cobelli (Bergamo, 1992), dopo una prima laurea in Economia all’Università Cattolica, ha studiato storia dell’arte presso l’Università degli Studi Firenze, l’Università Sorbonne di Parigi e l’Alma Mater Studiorum di Bologna, dove ha conseguito la laurea specialistica in Arti Visive.

Si occupa di mostre d’arte contemporanea, dedicando particolare attenzione verso progetti realizzati in spazi espositivi di interesse storico e culturale. Nel 2019 si è occupato della realizzazione di alcune mostre per la Fondazione Converso, nella Chiesa di San Paolo Converso a Milano. Dal 2015 ad oggi ha scritto articoli per Arte e Critica, Exibart e Art Press, oltre a testi critici per cataloghi e pubblicazioni scientifiche, tra i quali Studi di Estetica e Eva vs Eva, relativo alla mostra d'arte che si è tenuta a Villa d’Este - Santuario di Ercole Vincitore, Tivoli, nel 2019.