A Veronafiere a settembre si apre il Salone internazionale del marmo e della pietra: la 54° edizione di Marmomac sarà dedicata al tema Naturality, ossia all'essenza della pietra intesa soprattutto come materia pura e naturale. Tante le esposizioni e le mostre da non perdere con installazioni di artisti di fama internazionale.

Siamo abituati a vedere la pietra come un blocco senz'anima dal quale un Michelangelo libera una forma imprigionata e porta a compimento un capolavoro. Ma andare oltre la pietra a volte ci fa dimenticare la preziosità e l'unicità di essa, perché anche la pietra ha un'anima e un valore intrinseco da riconoscere.

Questo il tema centrale di Marmomac 2019, la 54° edizione della fiera dedicata alla pietra e al marmo che dal 25 al 28 settembre si terrà a Veronafiere. Un evento internazionale ricco di happening e di mostre che indagheranno l'essenza materica del marmo e della pietra: Naturality è infatti il titolo che raccoglie tutte le iniziative di questa edizione.

Le pietre sono testimoni di ere ed epoche passate, sono custodi della storia, ma anche della preistoria e dell'evoluzione del mondo e ne portano "il peso". Ogni pietra è considerata dal punto di vista della sua composizione mineralogica per valutarne e descriverne i complessi processi genetici di trasformazione che hanno dato "vita" alle infinite manifestazioni e varietà sulla Terra.

Solo dopo averla vista nella sua essenza, averla toccata e aver scoperto le meravigliose venature, i giochi di contrasto, i colori e le sfumature impercettibili e uniche, si può incominciare a plasmare e a lasciarsi coinvolgere dal contatto con la fredda superficie per immaginare infinite forme e infinite possibilità: quelle che artisti, architetti e designer creano e quelle che le aziende con le nuove tecnologie producono.

Questo il senso di Marmomac e il senso delle mostre che contaminano natura e roccia allestite per l'occasione all’interno di The Italian Stone Theatre, un intero padiglione dedicato alla cultura. Lithic Garden è una mostra curata da Vincenzo Pavan nella quale si vuole raccontare la fusione di due mondi, quello geologico e quello biologico attraverso l’hortus conclusus, il microcosmo di sapore medievale che aspirava a un legame profondo tra naturale e soprannaturale. Questo giardino recintato sarà interpretato in senso "litico" da architetti e designer di fama internazionale che realizzeranno cinque spazi delimitati da tre pareti (i Lithic Garden) che racchiudono sedute, superfici verticali o orizzontali, elementi scultorei e anche vegetali per una composizione armonica.

Natural Things, invece, firmata da Raffaello Galiotto è la mostra che riflette sulla commistione dei prodotti presenti nelle abitazioni: cose naturali, artificiale o cose che imitano la naturalità. L'autenticità delle cose a volte è difficile da arguire poiché l'abilità delle aziende nell'imitazione della natura è enorme. Questa mostra si pone come obiettivo la riscoperta del rapporto tra uomo e natura attraverso otto progetti di design inediti, prodotti da altrettanti affermati designer con esperienza nel materiale lapideo e realizzati da aziende italiane di eccellenza del settore.

Brand & Stone 2.0 è una mostra curata da Giorgio Canale su concept di Danilo Di Michele. La mostra vede la presenza di importanti aziende del design e dell’arredamento di alta gamma nello sviluppo di progetti indoor e outdoor da inserire nelle loro collezioni in collaborazione con aziende di materiali, lavorazione e macchine. L'ultima mostra è intitolata Percorsi d’Arte e trova ancora in  Raffaello Galiotto il suo creatore. I percorsi indagano il tema della naturalità della pietra attraverso le opere di cinque artisti internazionali che da tempo sperimentano le tecnologie numeriche per la lavorazione lapidea in collaborazione di aziende italiane leader nella produzione di macchinari, software e utensili.

Nel padiglione trovano anche spazio il Ristorante d’Autore “Nature Works”, curato da ADI Delegazione Veneto e Trentino Alto Adige, in cui sono approfonditi gli aspetti della roccia in natura, interpretata per dare forma agli oggetti che arredano il ristorante, per far sentire gli ospiti accolti dal movimento e dalle sensazioni dei paesaggi rocciosi, e il Wine Bar curato da Giorgio Canale.

Per scoprire tutte possibilità che regala una sola pietra, www.marmomac.com.