Riconoscimento importante per Florim: ha ottenuto – prima tra le aziende ceramiche – la certificazione B Corp che attesta il più recente passo avanti nel percorso intrapreso da anni verso una sostenibilità concreta. Più che un traguardo un punto di partenza

A dicembre 2020 Florim ha ottenuto la certificazione B Corp, un riconoscimento che consolida il modo evoluto di fare impresa intrapreso da anni.

Si tratta di un traguardo importante, in particolare per un’azienda manifatturiera attiva in un settore ad alta intensità di energia e risorse come quello della ceramica. La certificazione B Corp giunge in continuità a un percorso avviato da tempo e che ha visto, tra le tappe principali, la trasformazione in Società Benefit che Florim ha compiuto nel marzo 2020, adottando un nuovo Statuto che integra l’oggetto sociale introducendo l’impegno a produrre, oltre al profitto per gli azionisti, un impatto positivo sull’ambiente, sul territorio e nel sociale.

Leggi qui cosa sono le B Corp e perchè sono importanti

“Per noi il passaggio a Società Benefit non è stato altro che la formalizzazione di un indirizzo intrapreso da molti anni” spiega Claudio Lucchese, presidente di Florim. “La presenza nella strategia aziendale di azioni volte a migliorare l’impatto ambientale e dare sostegno ai dipendenti e al territorio fa parte del nostro modo di fare impresa da quando il concetto di sostenibilità non era ancora così diffuso. Celebriamo questo importante riconoscimento come sigillo del nostro impegno concreto, non come punto di arrivo ma come nuovo stimolo per il futuro”.

Guarda qui il talk di Interni Designer's Week Milano 2020 dedicato alle B Corp

Le parole del presidente sono testimoniate da fatti e numeri chiari: 45 milioni di euro investiti da Florim in azioni e tecnologie green a partire dal 2012; 45.000 mq di pannelli fotovoltaici (che generano energia elettrica per le sedi italiane); il 100% di riciclo delle acque reflue, dei rifiuti e degli scarti crudi della produzione.

E ancora, le partnership con Ospedale di Sassuolo e con la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia, a sostegno della salute, della bellezza e dell’arte, e le attività di supporto ai giovani e alla comunità promosse dalla Fondazione Ing. Giovanni Lucchese. A queste scelte, si accompagnano le oltre 20 certificazioni internazionali e la pubblicazione del Bilancio di Sostenibilità a partire dal 2008.

Il riconoscimento è arrivato a coronamento di un rigoroso processo di analisi e valutazione da parte di B Lab, l'ente non profit americano oggi diffuso a livello globale che promuove il modello B Corp. Il punteggio conseguito da Florim Italia è di 98,1 punti e il consolidato, che comprende la consociata americana, è di 90,9 punti. È un risultato eccellente che si colloca tra i più elevati nel settore manifatturiero/industriale e supera ampiamente il punteggio minimo di 80 punti, necessario per il conseguimento dello status di B Corp. Questa soglia indica la capacità aziendale di creare profitto in modo socialmente responsabile, restituendo effettivo valore alla collettività.

Le B Corp esemplificano un paradigma evoluto di fare impresa, che Florim ha già nel proprio dna e si basa sull'impegno ad operare generando un impatto positivo sull’ambiente, sulle persone e sulla comunità, oltre ai risultati economici. Florim entra così a far parte del movimento presente in oltre 74 Paesi e costituito attualmente da altre 3.700 imprese B Corp che operano secondo un paradigma rigenerativo, ovvero hanno l’obiettivo di contribuire a creare, attraverso la loro attività, una società e un mondo migliori. Gli standard di sostenibilità delle B Corp sono riconosciuti come l’eccellenza nell’identificare aziende che concretamente creano valore condiviso e duraturo.

Questo risultato è stato raggiunto con il supporto di Nativa, la sustainable innovation company dedicata ad accelerare una trasformazione positiva dei modelli economici che continuerà ad affiancare Florim nel suo percorso strategico di miglioramento del profilo di sostenibilità nel corso dei prossimi mesi. 

Florim rappresenta un assoluto caso di eccellenza” spiega Eric Ezechieli, cofounder di Nativa. La decisione di diventare Società Benefit è coincisa con l’impegno a misurarsi con gli standard (Benefit Impact Assessment - BIA) delle B Corp, riconosciuti in tutto il mondo come i più autorevoli per valutare la creazione di valore sociale, ambientale ed economico. Florim è un esempio per tutto il comparto della ceramica e un faro che indica la via per una indispensabile evoluzione sostenibile di tutto il made in Italy”.

Leggi qui l'intevista a Eric Ezechieli

Non un traguardo quindi, ma per Florim si tratta di un punto di partenza, uno stimolo ulteriore verso il raggiungimento di una sostenibilità ancora più profonda.