Tre musicisti, tre interpretazioni contemporanee di tre luoghi sotterranei e inaccessibili di Roma. Videoinstallazioni, performance, tour sonori, workshop e podcast – disponibili on line e gratuiti – per esplorare l’architettura attraverso il suono. Per ascoltare il suono della città ‘di sotto’

Festival Creature 

Roma, dall'11 al 20 dicembre

 

Tour acustici in posti insoliti e inaccessibili, un programma di podcast, workshop, mappe sonore ed eventi virtuali, tutti fruibili gratuitamente, per un festival che indaga il rapporto fra architettura e musica, coinvolgendo musicisti di rilievo internazionale: Ice One, Riccardo Sinigallia e Teho Teardo.

Siamo abituati a conoscere i luoghi attraverso gli occhi ed è soprattutto con lo sguardo che impariamo a esplorarli ma cosa succede quando, anziché affidarci alla vista, usiamo il suono, la musica e le emozioni che evocano in noi per scoprire il significato di un posto? È a questo quesito che si rivolge Festival Creature, che dopo l’arte, la fotografia e il linguaggio delle edizioni passate, per il 2020 dà vita a un nuovo esperimento di ibridazione: tra spazio e suono, tra architettura e musica.

Nella percezione degli spazi architettonici e urbani siamo abituati a concentrarci sulla sequenza di immagini, sottovalutando l’importanza degli altri sensi nella definizione dell’esperienza” spiega Giorgio Pasqualini di Open City Roma, organizzatore del festival esiste una correlazione diretta fra spazio e suono; in alcuni spazi il suono può addirittura essere la caratteristica dominante, quella che maggiormente resterà impressa nella memoria.

Un’idea nata durante il periodo di lockdown, che ha costituito per tutti una pausa forzata dalla maggior parte delle attività, facendo diventare le nostre città improvvisamente silenziose.

L’edizione di quest’anno del Festival Creature, che avrà una programmazione triennale, si concentra su tre luoghi sotterranei, nella città di sotto, dove il rumore della vita di superficie non riesce ad arrivare, dove i suoni si fanno ovattati per lasciare posto alla profondità del silenzio.

Nel 2021 saranno scelti tre luoghi alti e panoramici e nel 2022 è in programma un’installazione sonora che remixerà le opere degli anni precedenti con suoni inediti, per restituire un’esperienza sonora complessiva di Roma.

I tre luoghi scelti presentano forti significati simbolici e contrasti evidenti, a voler rappresentare una dimensione suggestiva e carica di senso, lontana dalla percezione abituale. Si tratta di posti inediti, portati alla luce solo recentemente, come i sotterranei a Casal Bertone, rinvenuti in seguito ai lavori dello studio di architettura It’s per la realizzazione del loro hub: un dedalo di gallerie e vani sotterranei, in cui elementi naturali e artificiali si susseguono senza interruzione e un elemento costruito in mattoni si inserisce sulla roccia nuda. Sarà poi la volta del rifugio antiaereo all'EUR, un labirinto di cemento armato, memoria della Seconda guerra mondiale; infine, le tombe di via Latina, in cui troviamo splendidi affreschi e decori in stucco del I e II secolo d.C., con scene naturali e di vita quotidiana: un inaspettato inno alla vita in stridente contrasto con il luogo di sepoltura.

In questi spazi sotterranei, dove normalmente regna un silenzio completo, il suono si rivela in tutta la sua energia e la sua capacità espressiva.

È un invito a mettersi in ascolto e a riflettere sul modo di abitare gli spazi il tema dell’edizione 2020 del Festival Creature, che ha chiesto a tre musicisti di dare una lettura attuale dei luoghi architettonici selezionati, per produrre un’opera inedita, un brano di sound design, quasi una colonna sonora’ dei posti, generando per il pubblico una nuova esperienza degli spazi.

Gli artisti coinvolti, selezionati e coordinati da Federico Borzelli, sono Ice One, autore rap e hip hop, Riccardo Sinigallia, cantautore e compositore e Teho Teardo, creatore di numerose colonne sonore di film d’autore. Ognuno dei tre musicisti ha realizzato un brano che dà una rilettura personale in chiave sonora di uno dei tre luoghi. L’artista visivo Alessandro Imbriaco ha poi realizzato un’opera di videoarte, dando un’interpretazione visiva di ogni brano e location.

 

Il programma di Creature Festival completo qui.