Una struttura in bambù e acciaio, costruita attorno a un focolare, rappresenta l’evoluzione della cucina in uno spazio modulabile, racchiuso in un bozzolo di carta vulcanizzata

Tradizione e innovazione si incontrano nell’installazione Irori, ideata dall’architetto giapponese Kengo Kuma: il progettista si è ispirato all’antico focolare (irori, appunto, in giapponese) incassato nel pavimento, che serviva a scaldare la casa e a cucinare.

Il punto focale delle antiche abitazioni giapponesi diviene, nell’installazione realizzata da Kuma con TJM Design, il nucleo di un nuovo spazio conviviale che è cucina e soggiorno insieme, fulcro dell’energia domestica. Il sistema degli arredi, composto da tubi di acciaio e da assi in bambù, può essere creativamente ampliato o ridotto, in base alle esigenze della famiglia.

A racchiudere come in un guscio l’installazione, situata nella Hall dell’Aula Magna, un involucro ad intreccio in carta vulcanizzata, resa resistente da un trattamento chimico speciale.

L’architetto giapponese Kengo Kuma firma, con il suo studio, l’installazione Irori: è realizzata in collaborazione con il gruppo giapponese TJM Design, che con il brand Kitchenhouse produce cucine componibili di alto profilo, diffuse in Giappone e in Cina.

Le luci sono di Viabizzuno.