“Se avrai una biblioteca e un giardino non ti mancherà nulla”, diceva Cicerone. In via Brera 28 entrambi i sogni sono realizzabili. C’è infatti la splendida Biblioteca Braidense ricca di volumi e di storia. E c’è il giardino, quell’Orto Botanico forse ancora poco conosciuto e apprezzato da milanesi e turisti.

La conferenza stampa di martedì 28 aprile è stata l’occasione per presentare la mostra The Garden of Wonders, ma anche per annunciare l’importante donazione che Yelena Baturina, attraverso la Fondazione Be Open, ha destinato all’Orto Botanico di Brera e che prevede il progetto di una “Vasca dei Pensieri” ideata dal Politecnico di Milano, la cui realizzazione partirà dall’autunno prossimo. Un’ampia piattaforma a disposizione dei visitatori collocata nella zona ovest del giardino dove sedersi e ammirare la nuova area boschiva.

The Garden of Wonders è un viaggio sul rapporto tra design ed eccellenza dei piccoli produttori: la ricerca sul profumo si concentra infatti sul retaggio di valori delle realtà delle piccole imprese. Dopo i saluti di Martin Kater, direttore dell’Orto Botanico, di Gennady Terebkov, direttore di Be Open, e di Gilda Bojardi, direttore di Interni, Philippe Daverio ha dialogato con i protagonisti che hanno realizzato installazioni che raccontano il profumo, prodotto antico e prezioso, nel suo incontro con la forza creativa del design.

L’architetto Ferruccio Laviani, che ha curato l’allestimento generale, ha trasformato delle semplici serre fornite da Unopiù in qualcosa di magico, in cui otto progettisti (Tord Boontje, i fratelli Campana, Dimorestudio, Front, Jaime Hayon, Lissoni Associati, Jean-Marie Massaud e Nendo) hanno articolato e sviluppato il tema del profumo.

Che viene dai fiori, di cui l’orto botanico abbonda, e dall’artificio. Gérald Ghislein, olfactory curator, ha selezionato le essenze e ha curato, insieme con Elena Vosnaki, perfume history curator, una sezione dedicata alla storia del profumo, A Journey Through Scents, raccontata attraverso 12 tappe.

Infine, dieci designer (Werner Aisslinger, Analogia Project, Philippe Bestenheider, GamFratesi, LucidiPevere, Karim Mekhtigian, Mist‐o, Ludovica e Roberto Palomba, Thukral&Tagra e Victor Vasilev) hanno realizzato i flaconi che conterranno le fragranze del futuro: A Vision in a Box offre un allestimento immaginifico attraverso progetti innovativi e tradizionali al tempo stesso.

The Garden of Wonders è una mostra-evento iniziata durante la Design Week e aperta fino al 24 maggio, entrando di fatto nel mese d’apertura di Expo Milano 2015. Un’iniziativa che, ha sottolineato Cristina Tajani, assessore alle Politiche per il lavoro, Sviluppo economico, Università e ricerca, rappresenta uno dei piatti forti del palinsesto di Expo in Città, progetto congiunto di Comune di Milano e Camera di Commercio in occasione dell’Esposizione Universale milanese.

Milano sta per entrare con Expo in una dimensione internazionale. Il capoluogo lombardo sarà per sei mesi la capitale del mondo, dimostrando di essere da sempre città fertile per il processo creativo, ha detto Filippo Del Corno, assessore alla cultura, citando come sommo esempio Leonardo che ne fece un laboratorio di idee e un centro di produzione.

Quella stessa creatività che ha “seminato” il giardino delle meraviglie dell’Orto Botanico di Brera con i suoi profumi e le sue fragranze.

 

Testo di Danilo Signorello – foto di Efrem Raimondi